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Indonesia

Popolazione
241,9 milioni
58,1 milioni

Aspettativa di vita
Uomini: 67
Donne: 72
Uomini: 77
Donne: 83

Mortalità infantile
36‰
6 ‰

Persone infette dal HIV/AIDS
110.000 (0,5‰)
140.000 (2.4‰)

Persone che hanno accesso all'acqua potabile
78%
100%

Persone che hanno accesso a istallazioni sanitarie adeguate
55%
100%

Alfabetizzazione
Uomini: 93%
Donne: 83%
Uomini: 99%
Donne: 98%

PNL pro capite
$3.500
$27.200

Popolazione al di sotto della soglia di povertà (1$ al giorno)
27%
-

Sources: CIA World Fact Book, 2005,
The State of the World's Children 2005.


Geografia

L'Indonesia è composta da ca. 13.000 isole, che formano un enorme arco lungo l'Equatore tra l'Australia e l'Asia. Le isole costituiscono una barriera naturale che divide l'Oceano Pacifico da quello Indiano.

Tutte le isole maggiori hanno una catena centrale di montagne, con vulcani anche attivi, e pianure ricche e fertili: le principali sono Giava, Borneo (o Kalimantan), Sumatra, Celebes (o Sulawesi) e una parte della Nuova Guinea.

Il clima è tropicale, con una stagione di piogge da novembre ad aprile.


Storia

Quando i Portoghesi arrivarono in Indonesia nel XVI secolo, già da mille anni esisteva una civiltà evoluta. Agli inizi del 1600 gli Olandesi presero il sopravvento e vi instaurarono un governo locale. Nel 1945 Sukarno riuscì a proclamare l'indipendenza della nazione e quattro anni dopo vennero riconosciuti gli Stati Uniti d'Indonesia; da quel momento si fecero frequenti le rivolte di stampo musulmano a cui risposero opposizioni comuniste e filo-olandesi, fino a quando, nel 1971, il potere fu preso dal generale Suharto, che lo conservò fino al 1998.

Tuttora l'influenza politica dell'esercito è un grave problema, mentre hanno sempre più slancio i movimenti separatisti di gruppi etnici locali.

Nel 2002 la parte orientale dell'isola di Timor ha ottenuto l'indipendenza.


Economia

Sono importanti i prodotti forestali, tra cui il tek e il caucciù; l'industria estrattiva è attiva nel settore del petrolio e dello zinco; l'agricoltura produce principalmente riso, palme da olio, caffè e tè.

La burocrazia, la corruzione e il controllo statale dell'economia sono ancora un forte freno all'espansione economica.


Popolazione

È il quinto paese più popoloso del mondo, con una società etnicamente molto variegata. La lingua nazionale, il bahasha, coesiste con almeno altre 250 lingue o dialetti. Persiste tuttora la tendenza, da parte dell'élite politica, a sopprimere le culture locali, il che sta causando notevoli tensioni sociali.

Anche l'ostilità religiosa ed etnica è in forte crescita, con scontri violenti tra la maggioranza musulmana e i cristiani, tra gli indigeni dayak e gli immigrati maduresi, oppure contro i cinesi.

La scuola è obbligatoria nel ciclo elementare, ma nelle zone rurali sono pochi i bambini che riescono a completarla.


Statistiche interne

I bambini registrati ai 508 Centri Compassion del Paese sono 90.934, mentre quelli sostenuti a distanza sono 80.641. I bambini in attesa di un sostenitore sono in totale 10.293. (Dati aggiornati al 30 giugno 2012)