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Bangladesh![]()
Geografia Il Paese è racchiuso all’interno della regione nordorientale dell’India ed è costituito in prevalenza da una pianura alluvionale con leggeri rilievi collinari nel sudest, ricoperta di fitte foreste di bamboo, palme e mangrovie. La maggior parte del territorio si trova sul delta di grandi fiumi che scendono dall’Himalaya, tra cui il Gange e il Brahmaputra. Un terzo del territorio viene annualmente allagato durante la stagione dei monsoni (giugno-ottobre), calda e umida; l’inverno (ottobre-marzo) è mite, mentre l’estate (aprile-giugno) è estremamente calda e con un alto tasso di umidità. Il paese è regolarmente colpito da violenti temporali ciclonici e da tifoni. Storia Dalla fine del ’700 l’area geografica del Bengala si venne a trovare sotto la dominazione inglese. A seguito dell’indipendenza dell’India, nel 1947, si pervenne alla creazione del grande stato musulmano del Pakistan, diviso dall’India tra una sezione occidentale (l’attuale Pakistan) e una orientale, che nel 1971 divenne indipendente con il nome di Bangladesh in seguito ad una violentissima guerra civile. Dopo alcuni decenni contraddistinti da colpi di stato e regimi militari, con l’adozione dell’Islam come fondamento della costituzione, si giunse nel 1991 per la prima volta ad un governo di stampo civile e ad un regime democratico, che deve tuttora confrontarsi con notevoli opposizioni estremiste. Economia Il suolo della regione è estremamente fertile, ma le inclemenze climatiche sono una costante minaccia ai raccolti, il che rende il settore agricolo - in cui sono impiegati due terzi della popolazione - estremamente vulnerabile. Il suolo è inoltre soggetto ad una costante erosione causata da un’intensa deforestazione. Il Bangladesh è il maggior produttore mondiale di iuta e uno dei principali di riso, cotone e tè. L’industria tessile, competitiva grazie ai bassi salari, costituisce il principale settore manifatturiero. Il suolo è ricco di gas naturale e carbone. Nonostante gli ingenti aiuti internazionali per lo sviluppo dell’economia, il Paese rimane una tra le nazioni più povere e mal governate, con industrie pubbliche, infrastrutture e politiche economiche estremamente carenti. I salari, in particolar modo quelli agricoli, sono fra i più bassi del mondo. Popolazione L’alta densità di popolazione rende il Paese vulnerabile agli effetti disastrosi delle frequenti inondazioni. L’etnia principale è la bengali, praticante l’islamismo, che è la religione ufficiale e che ne fa il secondo Paese al mondo dopo l’Indonesia. Sulle zone collinose orientali si trovano molte comunità indigene che vivono ancora con usi e costumi tribali. Una gran parte della popolazione non ha una dimora stabile ed è costretta a vivere su aree facilmente inondabili, ad alto rischio di infezioni e di intossicazioni da inquinamento idrico. Le zone costiere o lungo i grandi fiumi dove si pratica la pesca sono altamente inquinate da pesticidi, arsenico di origine naturale e scarichi industriali. Statistiche interne I bambini registrati ai 116 Centri Compassion del Paese sono 21.655, mentre quelli sostenuti a distanza sono 19.519. I bambini in attesa di un sostenitore sono in totale 2.136. (Dati aggiornati al 30 giugno 2012) |
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