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Nicaragua

Popolazione
5,5 milioni
58,1 milioni

Aspettativa di vita
Uomini: 68
Donne: 72
Uomini: 77
Donne: 83

Mortalità infantile
29‰
6 ‰

Persone infette dal HIV/AIDS
6.400 (1,2‰)
140.000 (2.4‰)

Persone che hanno accesso all'acqua potabile
77%
100%

Persone che hanno accesso a istallazioni sanitarie adeguate
85%
100%

Alfabetizzazione
Uomini: 67%
Donne: 68%
Uomini: 99%
Donne: 98%

PNL pro capite
$2.300
$27.200

Popolazione al di sotto della soglia di povertà (1$ al giorno)
50%
-

Sources: CIA World Fact Book, 2005,
The State of the World's Children 2005.


Geografia

È il Paese più grande dell’America Centrale, diviso geograficamente in quattro regioni topografiche: l’esteso bassopiano costiero ad est, sul Mar dei Caraibi; i rilievi occidentali sull’Oceano Pacifico; la fascia depressiva dei laghi Managua e Nicaragua (il maggiore dell’America istmica); la catena vulcanica centrale che costituisce parte della dorsale montuosa del continente americano. Il clima è tropicale con due stagioni principali: umida e piovosa da maggio a gennaio e secca da febbraio ad aprile.

Il Paese è colpito da violenti uragani, come il Mitch del 1998, e da terremoti; la deforestazione ha notevolmente impoverito il suolo, che è soggetto a continua erosione.


Storia

Il Nicaragua divenne una colonia spagnola subito dopo la Conquista nei primi anni del 1500 e si affrancò solamente nel 1821, ottenendo l’indipendenza nel 1838. Pochi anni dopo la Gran Bretagna occupò la costa caraibica, ma il suo governo venne ben presto spodestato da gruppi ribelli, che crearono i presupposti per una continua ingerenza degli Stati Uniti nella politica locale. Dal 1934 iniziò la feroce dittatura della famiglia Somoza che terminò soltanto nel 1978 ad opera dei guerriglieri sandinisti di orientamento marxista, nonostante gli USA sostenessero attivamente i controrivoluzionari (Contras). Nelle prime libere elezioni tenutesi nel 1984 il governo fu retto dai sandinisti, che però sono stati ripetutamente sconfitti negli anni successivi ad opera di rappresentanti del Partito Liberale.


Economia

Il Nicaragua è uno dei Paesi più poveri del continente americano, con un enorme debito estero e un’elevata disoccupazione. Le cause principali, ereditate da quasi mezzo secolo di governo sconsiderato e corrotto, sono la carenza di infrastrutture, la mancanza di investimenti, squilibrio nella distribuzione terriera, oltre alla dipendenza dalla fluttuazione nei prezzi delle materie prime.

L’economia del Paese è essenzialmente agricola, basata sulla produzione di caffè, grano e zucchero. Il sottosuolo è ricco di oro e argento. Le industrie principali ruotano attorno alla lavorazione di prodotti alimentari e bevande e al settore tessile.

Il Paese è ancora al centro di traffico di droga e di armi, che alimenta un’economia sommersa.


Popolazione

La maggioranza della popolazione è di tipo meticcio, discendente dalle antiche tribù istmiche, ed è concentrata sulla costa pacifica. Sulla costa atlantica, meno popolosa, vivono in prevalenza i miskito, tribù indigene, e i discendenti degli africani deportati nel XVIII sec. per lavorare nelle piantagioni, la cui lingua è creolo-inglese.

La rivoluzione sandinista aveva ereditato un Paese estremamente impoverito, con un gran numero di sfollati e disoccupati, e con una situazione sanitaria e scolastica catastrofica. Dal 1978, con la “Crociata letteraria”, l’analfabetismo è stato portato dal 50% al 25%, mentre un accurato programma di immunizzazione ha eliminato la poliomielite e ridotto di un terzo il tasso di mortalità infantile.

Solo con la rivoluzione sandinista le donne hanno potuto essere inserite nelle attività lavorative e nella vita politica, ma la povertà e la disoccupazione sono tuttora endemici.

Benché la situazione sociale nel Paese si sia ormai stabilizzata, esistono ancora gruppi di bande armate che operano nel nord.


Statistiche interne

I bambini registrati ai 149 Centri Compassion del Paese sono 37.889, mentre quelli sostenuti a distanza sono 24.252. I bambini in attesa di un sostenitore sono in totale 3.637. (Dati aggiornati al 30 giugno 2012)