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Republica Dominicana![]()
Geografia La Repubblica Dominicana occupa i due terzi orientali dell’isola di Hispaniola, che condivide con Haiti. La parte sudoccidentale del paese, arida, è attraversata dalla Cordillera, fino alla pianura costiera, ad est. A nord-ovest si trova una fertile pianura (la Valle di Cibao) attorno alla città di Santiago. I venti alisei, che soffiano tutto l’anno, alleviano il caldo tropicale. Da giugno a novembre è la stagione degli uragani. I collegamenti stradali sono molto scarsi, e la ferrovia è usata soprattutto per il trasporto delle merci. Storia Cristoforo Colombo sbarcò nell’isola di Hispaniola nel 1492 e la Spagna ne fece subito il centro del suo dominio nelle Indie Occidentali. Presto le popolazioni indigene furono sterminate e dall’Africa si importarono schiavi per ripopolare l’isola, i cui discendenti costituiscono l’attuale popolazione. Dopo tre secoli di dominio spagnolo e un breve periodo di sudditanza dalla Francia, nel 1804 venne dichiarata l’indipendenza e l’isola divenne la Repubblica di Haiti. Solo dopo quarant’anni, in seguito ad una insurrezione popolare, la parte orientale si separò formando l’attuale Repubblica Dominicana, che sta lentamente acquistando il carattere di democrazia parlamentare. Economia È basata quasi esclusivamente sull’agricoltura e sul turismo; le produzioni più cospicue sono quelle della canna da zucchero, del caffè e del cacao. Esistono giacimenti di oro, nickel, bauxite, salgemma e solfato di calcio. L’economia è affetta dall’instabilità delle quotazioni delle materie prime e dalle occasionali riduzioni di importazioni da parte degli USA. Vi è ancora l’incapacità di diversificare gli impegni economici, mentre il traffico di droga alimenta un’economia clandestina. Popolazione Circa il 73% dei Dominicani sono mulatti, di origine afro-caucasica. Occupano tutti i livelli della società, costituendo la borghesia commerciale, mentre le minoranze bianche e nere si pongono ai due estremi della scala sociale. Lo spagnolo è la lingua ufficiale, ma coesistono vari dialetti. Circa l’87% della popolazione vive in aree rurali dove la disoccupazione è elevata e la malnutrizione endemica. La distribuzione del reddito è ancora estremamente diseguale. La dieta consiste principalmente di riso, fagioli e pesce. Benché l’istruzione sia obbligatoria fino a 14 anni, solo un terzo dei ragazzi riesce a terminare l’educazione primaria. Le infrastrutture scolastiche e il corpo insegnanti sono estremamente carenti. |
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