Adozione a distanza in Peru

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Perù

Popolazione
27,9 milioni
58,1 milioni

Aspettativa di vita
Uomini: 68
Donne: 71
Uomini: 77
Donne: 83

Mortalità infantile
32‰
6 ‰

Persone infette dal HIV/AIDS
82.000 (1,9‰)
140.000 (2.4‰)

Persone che hanno accesso all'acqua potabile
80%
100%

Persone che hanno accesso a istallazioni sanitarie adeguate
71%
100%

Alfabetizzazione
Uomini: 93%
Donne: 82%
Uomini: 99%
Donne: 98%

PNL pro capite
$5.600
$27.200

Popolazione al di sotto della soglia di povertà (1$ al giorno)
54%
-

Sources: CIA World Fact Book, 2005,
The State of the World's Children 2005.


Geografia

Il Perù è diviso in tre regioni climatiche ben definite. La Zona costiera (15-150 km di lunghezza) è arida o semi-arida con temperature miti durante tutto l’anno. La maggior parte delle attività commerciali, industriali e agricole è concentrata in quest’area.

Le Ande, larghe ca. 300 km, subiscono invece notevoli variazioni climatiche: si passa dal temperato al freddo a seconda dell’altezza. Costituiscono l’ostacolo principale al trasporto e alle vie di comunicazione con la parte interna del Paese.

Le Pianure orientali, isolate, occupano più di metà del territorio peruviano e sono umide e calde con piogge abbondanti durante tutto l’anno. Questa zona è scarsamente abitata e notevolmente sottosviluppata.


Storia

Nel 1531, quando giunsero gli Spagnoli, il territorio che ora è incluso nel Perù costituiva il nucleo della grande civiltà Inca. La Spagna considerò questo paese come terra di conquista e già nel 1542 ne aveva consolidato il controllo. Oro e argento delle Ande arricchirono i conquistatori e il Perù divenne la principale fonte di ricchezze e potere spagnoli in Sud America. Il movimento per l’indipendenza del Perù si consolidò nel 1821, quando ne fu finalmente riconosciuta l’autonomia. Da quel momento si sono susseguiti regimi più o meno dittatoriali sia militari che civili. Dopo la grave crisi sociale ed economica degli anni '70 e '80, il paese si è ripreso, le terre sono state ridistribuite, ma grandi fasce di popolazione vivono ancora in condizioni di estrema povertà.


Economia

La pesca è la principale attività del paese, seguita da agricoltura (canna da zucchero, patate e cotone), allevamento ovino e industria estrattiva (argento, zinco, piombo e rame); l'attività manifatturiera è limitata al settore alimentare e tessile. Il Perù è tuttora il principale produttore mondiale di coca.


Popolazione

La struttura etnica peruviana è costituita da tre gruppi principali: indiani, meticci e bianchi. Questi gruppi mantengono molte delle loro caratteristiche distintive e le divisioni tradizionali tra loro sono ancora notevoli.

Gli indiani indigeni, Quechua e Aymará discendenti dagli Inca, vivono nella foresta pluviale dell’est, praticamente isolati dal resto della popolazione, parlano le lingue autoctone e sopravvivono di pesca, caccia e di un’agricoltura primitiva.

Circa il 40% della popolazione è meticcia, e costituisce la media borghesia, mentre il potere è ancora prevalentemente detenuto dalla minoranza bianca.

L’istruzione in Perù è obbligatoria e formalmente gratuita fino ai 12 anni, ma le famiglie più povere e quelle che vivono nelle aree rurali difficilmente ne hanno accesso.


Statistiche interne

I bambini registrati ai 231 Centri Compassion del Paese sono 52.474, mentre quelli sostenuti a distanza sono 48.776. I bambini in attesa di un sostenitore sono in totale 3.698. (Dati aggiornati al 30 giugno 2012)


 
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