Come difendere i diritti di chi non ha voce senza dire una parola! L’arte del mimo in favore dei poveri della terra
Carlos Martinez è un mimo conosciuto in tutto il mondo per la sua incredibile capacità di far parlare il viso, le mani e soprattutto il cuore.
Il 26 febbraio 2010 abbiamo avuto l’onore di ospitarlo con il suo spettacolo “Human Rights” (Diritti Umani) al Teatro Crocetta di Torino.
In occasione dei 15 anni di Compassion in Italia Carlos Martínez ha saputo trattare con grande maestria il tema dei Diritti Umani. Tema peraltro strettamente collegato alla tutela e alla cura dei bambini per i quali Compassion da anni si batte, i cui diritti ancora oggi sono violati troppo spesso.
Carlos Martínez è riuscito a rendere leggero un tema così impegnativo incarnando, uno dopo l’altro, i diversi personaggi della società contemporanea: il giudice, la vittima, gli avvocati, il politico e il vecchietto che si pulisce gli occhiali prima di inserire la sua scheda nell’urna. Tante immagini che appaiono giuste e vere. Interpretando anche un patito dello zapping, Carlos Martínez mostra come l’assenza di educazione crea ignoranza, guerra e fanatismo.
Guarda le foto dell'evento.
I molti mimi da lui ideati (tra questi Hand Made, My Bible, Silent Night) e rappresentati sui palcoscenici di tutti i continenti, così come le pubblicazioni e i seminari da lui condotti, hanno fatto di Carlos Martínez un modello che ha ispirato la vocazione di tante persone.
Carlos ha portato la sua arte del silenzio in tutto il mondo esibendosi in teatri, auditorium, scuole, reti televisive e chiese.
La pantomima gli ha concesso la libertà di dialogare in luoghi e situazioni in cui a volte le parole creano solo confusione e scontro. Il suo umorismo mediterraneo, combinato alla precisione della tecnica e del ritmo, apre la porta su un mondo di suggestioni e provocazioni, concedendo allo spettatore una più profonda comprensione di cosa significhi essereumano.
Il canale televisivo della Svizzera Italiana ha recentemente pubblicato online un’intervista col grande mimo. Guarda l’intervista.