Sostenitori in viaggio - visitare il bambino in adozione a distanza

 

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EMERGENZA FILIPPINE: TIFONE HAIYAN 

Il tifone Haiyan che ha colpito le Filippine nei giorni scorsi ha devastato il Paese. L’area interessata è abitata da circa 40 milioni di persone, 1.7 milioni dei quali sono bambini (fonte Unicef). Leggi


PIOGGE IN INDIA 

Pesanti precipitazioni hanno colpito la zona di Vijayawada. Alcune famiglie hanno avuto danni alle loro abitazioni. Leggi



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Lidia Genta

LIDIA GENTA
"È un privilegio enorme per me essere testimonial di Compassion..." Leggi.

Giorgio Ammirabile

GIORGIO AMMIRABILE
Giorgio è testimonial di Compassion, avvocato difensore dei bambini nel bisogno. Leggi.

TESTIMONIANZE

La storia di Joshua, studente del Kenya

DALLE BARACCOPOLI AI LABORATORI DI RICERCA
Joshua è uno studente kenyano, sogna di scoprire un vaccino contro la malaria. Leggi.

Storia dall'India

SCONFIGGERE LA MALARIA E SALVARE UNA GENERAZIONE
Mary ha 15 anni e vive in India, nella regione del Jharkhand. Leggi.

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Il viaggio di Iole in Tailandia

Iole, ex infermiera, è la speciale sostenitrice di Aleena, una bambina tailandese. A febbraio 2011, insieme a suo figlio Salvatore, ha deciso di partire per una vacanza in Tailandia. Pochi giorni prima di partire, ha contattato la nostra sede per poter incontrare la "sua bambina". Ecco il racconto della sua avventura e le foto che ha inviato:

Mi chiamo Iole, ho 64 anni e sono pensionata. Felicemente nonna, quattro anni fa sono stata invitata a una cena di beneficenza con mio marito durante la quale ci è stata presentata l’opera di Compassion Italia e gli scopi dell’adozione a distanza. Tra le foto di tanti bambini, fui colpita da quella di Aleena, 6 anni, capelli scuri, occhi neri e una dolce espressione sul viso. Decisi subito di sostenerla!
Attraverso Compassion, ho iniziato ad avere un costante scambio di lettere con Aleena e i suoi cari. È come se fosse una mia figlia lontana, tante volte ho desiderato incontrarla!

A inizio febbraio 2011, ho deciso di fare un viaggio in Tailandia con mio figlio. A soli 10 giorni dalla partenza, ho contattato la sede di Compassion, chiedendo di poter incontrare Aleena. Anche se il tempo era davvero poco, ecco la notizia tanto desiderata: un’interprete e parte dello staff ci avrebbero accolto! Il 14 febbraio 2011, il giorno stabilito, siamo stati ricevuti alla stazione e acccompagnati al Centro Compassion per i bimbi della provincia di Surin.

Abbiamo davvero apprezzato il loro impegno a favore dei tanti bambini che ogni giorno trovano presso il Centro un momento di serenità. Ci siamo poi avviati verso la scuola dove c’è la “mia” Aleena: salendo le scale ero davvero emozionata e appena ci siamo viste ci siamo subito abbracciate! Ho sentito il suo cuore battere sul mio petto, mi è sembrato di essere veramente sua madre.

Mentre la osservavo muoversi felice e graziosa con la sua divisa blu e bianca, l’interprete traduceva tra noi e la maestra: da 3 giorni Aleena non ripeteva altro che “Tra qualche giorno arriva mamma Iole”. Dopo un po’ ci siamo diretti verso la sua abitazione: Aleena ha preso la bicicletta con cui percorre ogni giorno i 5 chilometri tra casa e scuola, così ho visto quanto le è utile, è stato un mio regalo per il suo compleanno!
Finalmente a casa, siamo stati accolti con calore dalla sua famiglia, composta dalla nonna, gli zii e un cugino.

Ho dovuto trattenere le lacrime mentre scartava i regali nella sua “cameretta”, un piccolo spazio con un letto di paglia; per qualche minuto Aleena si è isolata nei suoi pensieri, disegnando a testa china. Dopo un po’, sorprendendo tutti, ci ha mostrato il suo disegno per me. Ora è nella mia camera e ogni volta che leggo la sua dedica “Ti voglio bene mamma”, mi commuovo.

A ora di pranzo siamo andati nella vicina cittadina per mangiare insieme come una vera famiglia. Seguendo i consigli dello staff di Compassion, abbiamo comprato dei generi alimentari e altre cose utili per questa piccola famiglia. Abbiamo notato le povere condizioni in cui vivono, ma anche il loro profondo amore nei nostri confronti. Dopo aver raccolto per noi delle noci di cocco da cui bere il succo, ci hanno donato delle stupende sciarpe realizzate con le loro mani. Insieme, ci hanno invitato a pregare per il futuro di Aleena.

Seduti insieme nei locali del Centro, Aleena ci ha mostrato orgogliosa la sua cartella personale, dove oltre alle ottime pagelle conserva gelosamente anche la nostra corrispondenza, fatta di foto e lettere per lei preziose. A ora di cena, la signora Pyaporn (responsabile del Centro) ci ha accompagnato all’autobus per Bangkok. Aleena ancora una volta ci ha sorpreso con un suo gesto d’amore, regalandoci dei fiori e lanciandosi fra le mie braccia!

Non abbiamo parlato una lingua comune, ma uno sguardo gentile unito al contatto umano che solo un abbraccio può regalare, vale più di mille parole! In quel momento ho percepito la volontà, per entrambe, di voler restare sempre insieme.
Ringrazio di cuore il personale di Compassion Italia per essersi resi disponibili per darmi l’opportunità di incontrare la piccola Aleena. Auguro a loro buon lavoro per il notevole impegno che dedicano per il bene altrui.