Haiti tre anni dopo


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Haiti: la storia di Oleus

Oleus Lues, un uomo di 38 anni, viveva a Sans-Fil, una zona nota per le violenze, la mancanza di assistenza e l'assenza di acqua ed elettricità. Oleus era proprietario di una sartoria in cui aveva assunto un paio di lavoratori.

All'improvviso, la sua vita ebbe una brusca battuta d'arresto. Nel terremoto del 12 gennaio 2010 perse la moglie, un figlio e i suoi dipendenti. Solo la figlia Widleica, di 6 anni, e una nipote di 12 anni sopravvissero al sisma.
Dopo questa grave perdita, Oleus attraversò un periodo di forte depressione. La fede lo aiutò a resistere, fino a quando Compassion avviò un programma di micro-credito

Oleus è membro della chiesa “Assembly of God” di Sans-Fil, una comunità locale che collabora con Compassion. Da anni impegnato nelle attività della chiesa, Oleus ha continuato a pregare e confortare le persone colpite dal sisma, oltre a occuparsi, in qualità di insegnante, dello studio della Bibbia.

Pochi mesi dopo il terremoto Compassion avviò un'attività di micro-credito (grazie alle risorse dei Fondi Integrativi) nella comunità di Sans-Fil. Oleus decise di provare a chiedere un prestito e lo staff locale di Compassion gli affidò un credito iniziale di circa 200 euro. Grazie a questo primo prestito, Oleus ha ripreso la sua attività con l'acquisto di una macchina da cucire. Gli affari si sono avviati così bene che Oleus ha infine chiesto altri prestiti per estendere la sua attività. Oggi, ha un totale di 7 macchine da cucire e ha potuto ampliare il suo inventario.

Grazie a tutto questo, Oleus può sfamare la sua famiglia e sta progettando di avviare un corso di cucito per dare nuove competenze ai giovani di San-Fil. Oleus ha oggi restituito completamente il suo prestito e riesce a sostenersi in modo autonomo grazie al suo lavoro, come infatti ci racconta: “Ero senza speranza, mi ero convinto che la mia vita non avesse alcun senso. I funzionari del governo haitiano non si preoccupano della gente come me, ma Compassion mi ha aiutato, oggi sono un'altra persona”.

Sta anche costruendo quella che chiama “la casa dei sogni”. Avere una vera casa, ad Haiti, è una grossa sfida: “Grazie al mio lavoro sto riuscendo a coprire tutte le spese della costruzione. Non avrei mai pensato di poter tornare in piedi e raggiungere i miei obiettivi”. "Sono molto grato alla chiesa a cui appartengo. La mia preghiera è che Dio benedica i donatori e i sostenitori di Compassion. Stanno aiutando persone come me ad avere una speranza e una ragione per vivere, nonostante le circostanze”, conclude Oleus.