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TESTIMONIAL

Luca Durante

LUCA DURANTE
Luca Durante è testimonial di Compassion Italia e ha sposato la causa dei bambini e quella dei poveri. Leggi.

Giuseppe Conte

GIUSEPPE CONTE
Giuseppe Conte parla per conto di coloro che voce non hanno. Leggi.


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1. Quali benefici ricevono i bambini adottati a distanza?

2. Cosa distingue Compassion dalle altre organizzazioni di assistenza all'infanzia?

3. Come si può comunicare con i bambini?

4. I bambini scrivono?

5. Le lettere sono l'unico mezzo per avere informazioni sui bambini?

6. Si possono mandare doni ai bambini?

7. Ogni bambino ha veramente UN SOLO sostenitore?

8. Cosa succede se un sostenitore deve interrompere l'adozione a distanza?

9. Quanto tempo dura in media l'adozione a distanza?

10. Che garanzie ci sono che il denaro dei sostenitori arrivi effettivamente ai bambini?

11. Come viene ripartita la quota mensile?

12. Compassion manda denaro direttamente ai bambini e alle loro famiglie?

13. Come faccio a sapere se il mio bambino o la sua famiglia hanno bisogni particolari?

14. Compassion attua anche interventi di sviluppo comunitario?




1. Quali benefici ricevono i bambini adottati a distanza?
Ai bambini di Compassion vengono offerte opportunità concrete e servizi che la maggior parte dei bambini dei Paesi in via di sviluppo non può permettersi, tra cui:

• L'istruzione. Normalmente, il bambino frequenta la scuola pubblica e Compassion contribuisce a pagare le tasse scolastiche e acquista divise,libri di testo e altro materiale scolastico. Inoltre, i bambini sono seguiti da dei tutori e frequentano il doposcuola presso i centri, dove hanno la possibilità di frequentare i nostri programmi di educazione non formale, ossia di formazione pratica per giardinaggio, artigianato, cucito, cura ambientale, ecc. In tutti i casi i bambini vengono messi in condizioni di ottenere il meglio dal loro corso di studi. Alcuni di essi arrivano alla laurea e diventano avvocati, medici, ingegneri, e a loro volta aiuteranno altri nel loro Paese.
• Una crescita sana. La salute dei nostri bambini viene controllata con regolarità e vengono loro garantite cure, vaccinazioni, e quanto necessario. Si insegna poi come curare l'igiene e come mantenersi sani. Inoltre, vengono forniti ai bambini alcuni pasti e integratori alimentari.
• Lo sviluppo dell'autostima e la coscienza delle capacità personali. I bambini vengono seguiti da persone affidabili e mature, accuratamente selezionate da Compassion International, che offrono loro affetto, guida e protezione.
• Un'educazione cristiana. I bambini vengono messi in contatto con le comunità cristiane del posto, dove frequentano le attività che in esse si svolgono, come corsi di istruzione biblica adeguati all'età e attività ludiche e sportive di vario tipo.


2. Cosa distingue Compassion dalle altre organizzazioni di assistenza all'infanzia?

I principali valori che contraddistinguono la nostra opera sono:

• Il bambino al centro. Il nostro programma ha come obiettivo primario i bisogni individuali del singolo bambino. Molte organizzazioni focalizzano la loro attenzione sulle necessità delle comunità; anche quest'orientamento è valido, ma noi crediamo sia più importante il bambino. Sarà lui, una volta diventato adulto maturo e libero dalla povertà fisica e soprattutto mentale, a cambiare positivamente l'ambiente in cui vive.
• La sinergia con le singole chiese locali. Il nostro desiderio è che i bambini che aiutiamo possano vedere i benefici dell'adozione a distanza come un'espressione dell'amore di Dio per loro. Ci sentiamo inoltre responsabili di rafforzare ed equipaggiare le chiese dei paesi dove operiamo con persone che svolgano compiti di elevata portata morale e spirituale, in modo che i membri di queste chiese a cui ci appoggiamo possano diventare effettivi "avvocati difensori" dei bambini nella loro nazione.
• L'importanza dell'aspetto spirituale. Crediamo che il più grande gesto d'amore che possiamo fare per questi bambini sia di dar loro l'opportunità di conoscere il messaggio cristiano e gli insegnamenti di Gesù, per i seguenti motivi:

- Quando un bambino scopre l'importanza che ha agli occhi di Dio, cresce il suo senso di autostima

- I bambini che riconoscono il loro ruolo come discepoli rappresentano una forza strategica nella chiesa locale

- I bambini formati nella Parola e nel cammino cristiano diventano la nostra arma più potente contro la povertà di domani.

Abbiamo notato che quando un bambino cresce con la coscienza che Dio ha un piano per la sua vita, non considera più la povertà come un fatto inevitabile o insormontabile. Noi desideriamo portare questi bambini a essere adulti cristiani realizzati e capaci di fare la differenza nel loro Paese.


3. Come si può comunicare con i bambini?
Il contatto tra il sostenitore e il bambino avviene essenzialmente tramite lettera. Nella cartella di adozione che inviamo ai nuovi sostenitori ci sono tutte le indicazioni su come e cosa scrivere al bambino. Anche se la lettera è scritta in italiano, il personale Compassion provvede a tradurla in inglese o spagnolo, e la inoltra via corriere ai vari centri operativi, dove viene tradotta nella lingua del bambino (molto spesso un dialetto locale). Si può scrivere quante volte si desidera, anche se noi suggeriamo di scrivere una volta al mese oppure ogni due mesi; per il bambino è importantissimo sapere che qualcuno, dall'altra parte del mondo, lo ama e lo incoraggia. Abbiamo visto bambini saltare di gioia e correre dalla felicità all'arrivo della lettera del sostenitore! Sono molto spesso le uniche lettere che ricevono nella loro vita...


4. I bambini scrivono?
Ogni bambino scrive in linea di massima tre volte l'anno. Se non sa ancora scrivere, un operatore locale scive al posto suo, comunicando ciò che il bambino gli dice. Scrivere una lettera è di grande importanza per lo sviluppo del bambino perché lo aiuta a migliorare l'autoconsapevolezza, la capacità di scrittura e impara a verbalizzare i propri pensieri. Molti sostenitori raccolgono le lettere in un album, che servirà come memoria della relazione stabilita col bambino.


5. Le lettere sono l'unico mezzo per avere informazioni sui bambini?
Oltre alle lettere del bambino, Compassion invierà al sostenitore degli aggiornamenti biennali sui progressi del piccolo con una nuova fotografia, informazioni su eventi straordinari che riguardino la nazione in cui vive e, nel caso delle scuole direttamente gestite da Compassion, la sua pagella scolastica. Il sostenitore avrà così un quadro più completo e aggiornato sulla cultura e sulle condizioni di vita del Paese in cui vive il bambino. Chi vuole, può anche visitare il bambino, partecipando a uno dei viaggi organizzati da Compassion, dove potrà toccare con mano la realtà dei nostri Centri operativi, oltre che a trascorrere del tempo con il bambino e la sua famiglia.


6. Si possono mandare doni ai bambini?
Sì, Compassion incoraggia i sostenitori a effettuare piccoli versamenti in denaro in occasione della fine dell'anno o del compleanno del bambino, come ulteriore dimostrazione del loro affetto, per un importo complessivo non superiore ai 50€; gli operatori locali provvederanno ad acquistare ciò di cui il bambino ha più necessità (o piacere). Preferiamo evitare l'invio di regali in natura, perché non è garantita l'autorizzazione all'ingresso nel Paese di destinazione da parte delle autorità doganali. I sostenitori che vanno a visitare il bambino possono però portare qualche con sé piccolo regalo. È anche possibile effettuare una donazione una tantum alla famiglia del bambino, per sovvenire a particolari necessità di cui si venga a conoscenza (valore massimo 350,00 €): anche in questo caso il personale del progetto si occuperà di investire quella somma nel modo più appropriato per contribuire a risolvere la situazione.


7. Ogni bambino ha veramente UN SOLO sostenitore?
Sì. Il bambino che il sostenitore aiuta avrà un unico referente, che sia una famiglia, un singolo o un gruppo. Il sostenitore ha in tal modo la garanzia che non vi siano spiacevoli sovrapposizioni con conseguente utilizzo improprio del denaro.


8. Cosa succede se un sostenitore deve interrompere l'adozione a distanza?
Quando un sostenitore intende interrompere il suo aiuto - per qualsiasi motivo - ne dà immediata comunicazione all' Ufficio Adozioni di Compassion, e il bambino viene assegnato ad un nuovo sostenitore. Ovviamente cerchiamo di far capire al sostenitore che la sospensione del rapporto può essere in un certo senso traumatica per il bambino.


9. Quanto tempo dura in media l'adozione a distanza?
Compassion dà al sostenitore la possibilità di rimanere con il bambino fino alla fine del corso di studi, tra i 18 anni e i 22 anni. Questo dipende da molti fattori, sia in relazione al sistema di vita del paese di appartenenza che da eventi esterni e imprevedibili. Se il bambino per qualsiasi motivo deve lasciare il centro (ad es. i genitori vogliono assolutamente mandarlo a lavorare o si trasferiscono in una zona in cui Compassion non ha dei centri), il sostenitore viene informato con la massima tempestività ed ha la possibilità di continuare l'adozione a distanza di un altro piccolo nel bisogno. In caso contrario i fondi saranno immediatamente sospesi e a richiesta rimborsati.


10. Che garanzie ci sono che il denaro dei sostenitori arrivi effettivamente ai bambini?
Compassion International conduce regolari controlli di gestione in ogni centro, per assicurarsi che i fondi siano ricevuti, registrati e gestiti nella maniera appropriata. Anche la sede generale di Colorado Springs (USA) è soggetta una volta all'anno ad una revisione generale dei conti ad opera di una società esterna registrata. I bilanci sono pubblici ed esaminabili a richiesta. Non è però sufficiente assicurare che i fondi raggiungano i centri e siano spesi per le attività a favore dei bambini; è necessario assicurarsi che nella vita di ogni singolo bambino avvenga un regolare e sano sviluppo. Compassion dedica enormi sforzi a controllare scrupolosamente ognuno dei 3200 centri sparsi per il mondo affinché i programmi adottati siano efficaci e abbiano un impatto a lungo termine sulla vita dei bambini assistiti. Inoltre, ogni bambino è sostenuto da un solo sostenitore e ne conosce il nome. Le lettere che il sostenitore riceverà dal "suo" bambino saranno la prova che il bambino è veramente nel progetto di assistenza ed educazione di Compassion. Infine ogni sostenitore ha la possibilità, volendolo, di recarsi sul posto e verificare di persona cosa il suo bambino riceve dal sostegno. Negli Stati Uniti Compassion ottiene punteggi tra i più alti nelle classifiche redatte dalle agenzie specializzate nel controllo delle organizzazioni non-profit. Non solo, ma la rivista finanziaria Smart Money ha inserito Compassion tra le prime dieci organizzazioni sociali degli Stati Uniti in quanto ad affidabilità e efficienza di gestione; l'Istituto Americano di Filantropia ha dato a Compassion un "10" (il punteggio più alto): unica organizzazione del genere ad avere ottenuto un simile risultato. Oltre a questo, il lavoro svolto in collaborazione con le chiese evangeliche è una garanzia di affidabilità morale per Compassion. Inoltre, i centri operativi tendono ad essere relativamente piccoli (ca. 150/200 bambini), per cui il personale in servizio può stabilire un rapporto personale con ogni singolo bambino, conoscendo i bisogni di ciascuno e potendo così intervenire in maniera personalizzata.


11. Come viene ripartita la quota mensile?
Attraverso gli anni Compassion è giunta ad ottimizzare con efficacia i costi di gestione, riducendo al minimo la percentuale trattenuta dalla quota mensile. Siamo oggi molto soddisfatti di riuscire a far fronte alle spese di amministrazione, gestione e pubblicità trattenendo dall'importo mensile versato da ogni sostenitore solamente il 20% a livello internazionale. Il rimanente 80% è utilizzato per il sostegno diretto o indiretto del bambino. Sui regali di qualsiasi tipo non viene trattenuto nulla.


12. Compassion manda denaro direttamente ai bambini e alle loro famiglie?
Nella maggior parte dei casi no. Un aiuto di questo tipo può condurre a un utilizzo inadeguato dei fondi, a una dipendenza malsana da un'organizzazione esterna e a difficoltà di controllare gli obiettivi di sviluppo dei bambini. I fondi sono quindi gestiti direttamente dai nostri centri operativi.


13. Come faccio a sapere se il mio bambino o la sua famiglia hanno bisogni particolari?
Il sostegno contribuisce ad offrire una serie di servizi al bambino, ma non copre particolari esigenze o necessità che il bambino o la sua famiglia possono incontrare. Se si verificano situazioni eccezionali o di particolare gravità (come la morte di un genitore, o una calamità naturale, ad es.), il sostenitore viene tempestivamente informato. Inoltre il bambino, attraverso le sue lettere, può comunicare al proprio sostenitore particolari esigenze sue o della famiglia. In entrambi i casi il sostenitore può contattare la sede di Compassion Italia per definire un eventuale piano di aiuto con delle offerte in denaro. Vedi alla sezione Dare i limiti delle varie offerte.


14. Compassion attua anche interventi di sviluppo comunitario?
Benché la nostra filosofia di intervento sia incentrata sullo sviluppo infantile e di conseguenza sull'assistenza diretta al bambino, possiamo sviluppare di volta in volta progetti paralleli finalizzati al benessere dei bambini e, indirettamente, della loro comunità, in partnership con altre organizzazioni cristiane specializzate. Questi progetti comprendono: purificazione e canalizzazione dell'acqua piovana, formazione del personale locale a tecniche razionali di allevamento e agricoltura, sviluppo di attività microimprenditoriali, terapie di riabilitazione fisica e mentale, tecniche di prevenzione della malaria, costruzione di latrine, ecc. Se sei interessato ad avere informazioni più specifiche, contattaci.