Dami Im in India: testimonial Compassion a Eurovision 2016

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Dami Im incontra i suoi bambini sostenuti a distanza

Dami Im, cantante australiana e ospite all'Eurovision 2016, è sostenitrice di Compassion. Ha viaggiato in India per visitare i bambini che sostiene insieme al marito Noah. Dopo questo viaggio, è ancora più determinata a sostenere la causa dei bambini che vivono in povertà. Ecco cosa racconta di questo viaggio incredibile.


Dami Im, ospite Eurovision, incontra i bambini sostenuti a distanza in India con Compassion

La partenza

Da Brisbane a Hong Kong, da Hong Kong a Bangaluru, tante ore di viaggio: finalmente, alle 3 di notte, arrivammo in hotel. Noah ed io eravamo fisicamente esausti e al tempo stesso pieni di emozione. Eccoci in India: aspettavamo questo momento da anni.

Sette anni fa, quando studiavo all’università, decisi di sostenere a distanza una bambina di nome Somoli attraverso Compassion. Quando conobbi Noah, oggi mio marito, gli parlai di lei. Anche lui, nonostante fosse uno studente con pochi soldi, decise di aiutare un bambino in difficoltà. Senza esitare, visitò il sito di Compassion e scelse un bambino indiano e disse: "Chissà, forse un giorno potremo andare a visitare questi ragazzi".


Dami Im e il marito Noah in India con Compassion

Benvenuti in India!

Dopo qualche ora di riposo, salimmo in auto per andare a incontrare Sakthivel – il nostro bambino sostenuto. Eravamo emozionatissimi: distanti da tutte le maggiori città, arrivammo in un villaggio dalle strade polverose.

Ad accoglierci e darci il benvenuto c’era una banda musicale e tanti bambini che non vedevano l’ora di stringerci la mano! Lo staff di Compassion e il responsabile di una chiesa locale ci presentarono Sakthivel – il nostro amico! Piccolo e gentile, ci catturò col suo sorriso timido e innocente.


Dami Im incontra Somoli, il bambino che sostiene a distanza in India con Compassion


Visitammo la sua piccola casa, dove viveva con i genitori e i fratelli. La mamma di Sakthivel ci spiegò come il programma di Compassion stesse facendo la differenza nelle vite dell’intera famiglia: il sostegno che il nostro bambino stava ricevendo era un grande sollievo per tutti loro. Poteva studiare, sperare in un futuro migliore, riceveva vaccinazioni e altre cure mediche.


Dami Im incontra Somoli, la ragazza che sostiene a distanza in India con Compassion

L'incontro con Somoli

Dopo un paio di giorni, durante i quali avemmo l’opportunità di giocare, mangiare e conoscere meglio Sakthivel, partimmo per raggiungere la città di Kolkata: lì avremmo incontrato Somoli, la ragazza di 15 anni che sosteniamo. Fu un’esperienza incredibile: per la prima volta, dopo tante lettere e fotografia, era arrivato il momento di incontrarci. Incontrammo Somoli e sua mamma al centro Compassion: Somoli, la mia piccola, era bellissima!


I bambini del centro cantarono per noi, ci mostrarono come sapevano leggere, scrivere e disegnare. Potevano giocare, correre e divertirsi in libertà e sicurezza: un luogo pieno di colori e gioia! Che contrasto rispetto alle baraccopoli che visitammo, dove tutto era grigio. Le piccole baracche fatte di legno e cartoni erano buie e umide, mentre mosche e zanzare volavano intorno, attirate dalla sporcizia e dall’acqua inquinata.


Sono felice di sapere che Somoli e Sakthivel crescono sapendo di avere speranza. Sostenere un bambino a distanza può essere un sacrificio economico piccolo o grande, ma sta donando aiuto non solo a livello pratico. Il sostegno a distanza, infatti, dona loro un messaggio chiaro: questi bambini sanno, nel profondo del cuore, che qualcuno dall’altra parte del mondo li ama e si preoccupa di loro. Dopo aver visto così tanti bambini nelle baraccopoli indiane, la mia speranza è che ancora molti più di questi bambini possano trovare un sostenitore.


Oltre ad aver trascorso il tempo con i bambini, incontrammo due ex studenti Compassion. Oggi studiano all’università e, parlando con loro, notai la loro sicurezza e speranza. Ascoltare le loro storie fu incredibile, provenivano da famiglie poverissime. Attraverso l’aiuto di Compassion, ci raccontarono come impararano a scoprire il loro valore e l’amore di Dio per le loro vite. Non vedono l’ora di poter sostenere un bambino, proprio come successe a loro!


Dami Im incontra Somoli, la ragazza che sostiene a distanza in India con Compassion

Emozioni forti

Quali emozioni provai in questo viaggio? Tristezza e disperazione, ma anche speranza e gioia per il futuro. Gli operatori locali di Compassion sono tra le persone più appassionate che abbia mai incontrato: lavorano con entusiasmo per liberare i bambini indiani dalla povertà, ogni giorno.


Ringrazio Dio per questa esperienza incredibile: incontrare i bambini sostenuti e comprendere l’opera svolta da Compssion. Dopo questo viaggio ho deciso di accogliere altri due bambini indiani nella nostra famiglia. Non vedo l’ora di tornare in India e incontrarli tutti e quattro!


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