5 giovani innovatori risolvono l’emergenza educativa

Milioni di bambini non possono andare a scuola, ma neppure una pandemia può fermare questi giovani innovatori, determinati a risolvere l’emergenza educativa

Secondo l'UNICEF, dall’inizio della pandemia, bambini e ragazzi in America Latina hanno perso in media 158 giorni di scuola.

La crisi educativa è grave, ma i nostri innovatori non si arrendono. Sono ex studenti Compassion che usano la loro creatività per aiutare i bambini, anche durante questo periodo difficile.


Jean, Ecuador

Nel quartiere di Jean, arrampicarsi sugli alberi è più di un semplice gioco da ragazzi: serve per cercare una connessione Internet. Infatti, poche famiglie in questa regione dell’Ecuador hanno avuto accesso alla rete.

Da quando la pandemia ha costretto bambini e ragazzi alla didattica online, gli studenti hanno iniziato a correre sugli alberi, mettendo a rischio la propria incolumità per cercare una connessione decente e connettersi alle classi virtuali.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Come ex studente del programma Compassion, Jean ha compreso l’importanza dell’istruzione come mezzo di trasformazione. Per questo, oggi è determinato ad aiutare i bambini che hanno difficoltà a seguire le loro lezioni.

Jean sta lanciando “mini-centri” in tanti piccoli quartieri, per donare ai bambini un accesso gratuito a internet e tecnologia per accedere alle loro lezioni.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Attraverso la sua piattaforma digitale “Connection with Education”, Jean offre ai bambini sfide virtuali da completare, per apprendere nuove abilità musicali, sportive e formative. Ha progettato una serie di lezioni per aiutare gli adolescenti a comprendere il loro valore e imparare competenze professionali.


Katherine, El Salvador

Un camioncino e una stampante: tutto ciò che serve per aiutare i bambini durante la crisi educativa.

Quando la pandemia ha costretto le scuole a sospendere le attività, Katherine si è accorta che i bambini del suo quartiere erano tristi e stanchi. Senza accesso a internet, senza computer né stampanti, studiare era quasi impossibile.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Senza poter stampare il materiale da studio, molti bambini non riuscivano a finire l’anno scolastico”, spiega Katherine.

Determinata a cambiare questa situazione, ha caricato una stampante su un furgone prestato da una chiesa, viaggiando per i villaggi affinché i bambini potessero stampare i loro materiali online. Grazie ai suoi sforzi, oltre 1000 studenti sono riusciti a completare l’anno scolastico!


Dennis, Perù

Nella zona rurale in cui vive Dennis, molte madri single rischiano il contagio da COVID-19, mentre lavorano in condizioni estreme per provvedere alle proprie famiglie. I bambini sono spesso soli, senza Internet, senza possibilità di seguire le lezioni di didattica a distanza.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Grazie alla creazione del suo centro di educazione digitale, Dennis fornisce accesso a Internet e formazione a oltre cento famiglie. Qui, bambini e ragazzi possono utilizzare libri, computer e le stampanti, gratuitamente.

Anche i genitori partecipano: Abbiamo imparato che è importante coinvolgere i genitori nell’educazione dei loro figli, poiché in fin dei conti sono loro i responsabili”, afferma Dennis.


María, Ecuador


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Secondo María, l’accesso alla tecnologia in molte comunità in Ecuador è inesistente, ma vuole cambiare questa situazione col lancio di ConCiencia, un’associazione che aiuta giovani donne a scoprire la scienza, la tecnologia e la matematica.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Dopo aver completato la sua formazione in ingegneria, María si è appassionata all’emancipazione delle donne indigene.

ConCiencia nasce “da un bisogno di istruzione di qualità per tutti, soprattutto per le persone più emarginate”, racconta.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Il suo obiettivo attuale è costruire relazioni con le comunità dell’Amazzonia ecuadoriana, dove ConCiencia creerà laboratori che consentono alle giovani di partecipare a esperimenti scientifici e sviluppare capacità di leadership.


Juan, Ecuador

Juan crede che l’istruzione non debba essere noiosa. Per questo, ha creato un laboratorio dove i suoi studenti possono scoprire la robotica, dimostrando che anche il gioco è una forma di apprendimento.

Come insegnante, Juan ha visto in prima persona il drammatico impatto della pandemia sugli studenti. Molti ragazzi sono isolati e non riescono a restare al passo.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


Per questo, offrendo spazi di apprendimento che consentono agli studenti di creare i propri robot, i laboratori permettono loro di inventare e applicare le loro conoscenze in modo pratico. In un recente progetto, gli studenti hanno inventato un sistema di allarme per le loro case.


5 giovani innovatori per risolvere l’emergenza educativa


“Nel nostro laboratorio invitiamo i ragazzi anche a studiare con noi, li aiutiamo. Ho visto in loro nuova energia, nuovo entusiasmo e creatività. È una gioia indescrivibile!”


Innovazione sociale in collaborazione con Baylor University

Questi innovatori hanno condiviso le loro soluzioni insieme al progetto CCSI, Christian Collective for Social Innovation, da un’idea nata in collaborazione con la Baylor University (USA).

In questo progetto, Compassion collabora grazie alla presenza di ex studenti, un tempo sostenuti a distanza, che oggi vogliono fare la differenza nel loro Paese.

Unisciti anche tu, il 29 luglio 2021, per uno speciale evento online che celebra tutti i nostri innovatori sociali, impegnati a fare la differenza per i bambini che vivono in povertà.

Per ulteriori informazioni o per registrarsi all'evento (in inglese), visita il sito baylor.edu

Autore: Madeleine Fossler, studentessa presso Baylor University in Marketing e Imprenditorialità. Attualmente stagista in ambito partnership strategiche con Compassion, ama utilizzare la scrittura per contribuire a cambiare le vite dei più vulnerabili.

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