Matrimoni minorili: come fermare questa piaga?

In tutto il mondo, milioni di bambine e ragazze - seppur minorenni - sono costrette a diventare "spose bambine" contro la loro volontà: è la piaga dei matrimoni minorili.

Matrimoni minorili: di cosa si tratta?


Nonostante sia illegale in molti paesi, il matrimonio minorile è culturalmente radicato in molte zone del mondo. In modo allarmante, sta diventando sempre più diffuso.

L'UNICEF stima che 10 milioni di ragazze in più verranno costrette a sposarsi contro la loro volontà entro il 2030 a causa degli effetti della pandemia.

Infatti, l’emergenza sanitaria ha interrotto l’istruzione di bambine e ragazze, ha causato un aumento della povertà e ha bloccato l’accesso ai servizi sociali.


Matrimoni minorili: di cosa si tratta?


Una volta sposate, le ragazze vengono costrette a restare incinte, anche se i loro giovani corpi non sono pronti. Per queste ragazze aumenta il rischio di complicazioni durante la gravidanza e il parto, mentre diminuisce la probabilità che possano continuare a studiare.

Il matrimonio minorile è ingiusto. Una bambina non è preparata fisicamente o mentalmente ad assumere il ruolo di una donna", spiega Lauri, 13 anni, dalla Repubblica Dominicana.

Spinti dalla povertà o dalla tradizione, alcuni genitori in Burkina Faso non esitano a far sposare le loro bambine e ragazze.

Nonostante il matrimonio sia legale dopo la maggiore età, stime UNICEF parlano di oltre il 52% di ragazze in Burkina Faso costrette a sposarsi prima dei 15-18 anni.


Matrimoni minorili: di cosa si tratta?


I nostri operatori sono impegnati attivamente per prevenire i matrimoni minorili. “Il nostro ruolo è essere presenti per aiutare concretamente i nostri bambini e bambine a raggiungere i propri obiettivi. Una vita diversa è possibile!, spiega Claudeane, insegnante in un centro Compassion.

Per la quattordicenne Djamila, il sostegno del suo centro Compassion è stato fondamentale per impedire il suo matrimonio con un uomo molto più anziano.

Il padre di Djamila stava segretamente pianificando il suo matrimonio, prima ancora che sua figlia avesse quindici anni. Quando scoprì il piano, Djamila era terrorizzata. Avrebbe dovuto lasciare la scuola e restare incinta.

Djamila si è immediatamente confidata con il responsabile del centro Compassion, il quale ha prontamente allertato le autorità. Ha potuto accedere a un rifugio sicuro e i suoi genitori sono stati informati sui pericoli dei matrimoni minorili. Per il bene di loro figlia, hanno cambiato idea.


Matrimoni minorili: di cosa si tratta?


Se non avessi avuto per il sostegno di Compassion, sarei stata costretta a sposarmi, a soli quattordici anni. Ringrazio gli operatori per avermi accolta, che Dio li benedica!”, dice Djamila.


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