Bolivia

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sulla Bolivia!

Dati e statistiche

Capitale: La Paz
Popolazione: 10,63 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 95,8%, donne 86,8%
Accesso a fonti d’acqua: in città 96%, in campagna 71,9%
Aspettativa di vita: uomini 65 anni, donne 72 anni
Religione: cattolicesimo 95%, protestantesimo 5%
Mortalità infantile: 3,86% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 45%

Compassion in Bolivia

Bolivia, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1975
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre oltre 70.700
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 470
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 224

4 fatti sulla Bolivia

  1. La Bolivia è uno dei Paesi più poveri dell’America del Sud, con circa metà della popolazione al di sotto della soglia di povertà
  2. La Bolivia è il Paese più elevato e geograficamente più isolato dell’Emisfero Meridionale
  3. La Bolivia è una delle nazioni più arretrate dell’America Latina in termini di salute, sviluppo economico, istruzione, natalità, mortalità e aspettativa di vita
  4. La Bolivia è il terzo produttore di cocaina al mondo, dopo Colombia e Perù

Come si dice? Impara la lingua!

Lo spagnolo e le lingue indigene Quechua e Aymara sono lingue ufficiali della Bolivia. Quechua e Aymara prendono il nome dalle corrispondenti etnie del Paese. Le popolazioni delle vallate sono principalmente di etnia Quechua, mentre sugli altopiani convivono pacificamente sia gli Aymara che i Quechua.

  • ¡Hola! (Ciao!)
  • ¡Adiós! (Arrivederci!)
  • Mi nombre es (Mi chiamo)
  • ¿Cómo estás? (Come stai)
  • Estoy bien (Sto bene)
  • Gracias (Grazie)
  • Dios te bendiga (Dio ti benedica)

Informazioni utili

Il 26% dei bambini boliviani — circa 550.000 — di età compresa tra 5 e 13 anni è coinvolto in lavoro minorile. Il lavoro minorile priva i bambini della loro infanzia e nega loro la possibilità di frequentare la scuola in modo costante.

In Bolivia, i bambini vengono impiegati nelle miniere, nella raccolta delle canne da zucchero e nello sfruttamento sessuale. Nell’ultimo decennio è migliorata la situazione relativa alla mortalità infantile e materna, ma i tassi di mortalità, povertà e analfabetismo sono ancora alti tra la popolazione indigena.

La Bolivia è il terzo produttore di cocaina al mondo: la coltivazione e il consumo domestico di droga è un problema molto grave. Nonostante i tentativi di promuovere colture alternative, la questione è ancora difficile.

La Bolivia è anche uno dei Paesi di transito della cocaina del Perù e Colombia destinata a Brasile, Argentina, Cile, Paraguay e Europa.

Il nome “Bolivia” deriva dall’indipendentista Simon Bolivar, che liberò il Paese dal dominio della Spagna nel 1825. Nella storia successiva si sono susseguiti circa 200 colpi di stato.

La democrazia è stata ristabilita nel Paese nel 1982, ma i leader politici hanno sempre affrontato problemi profondi di povertà, lotte sociali e produzione di droga.

Nel dicembre 2005, il socialista Evo Morales fu stato eletto come presidente – con il più grande consenso popolare nella storia democratica della Bolivia – dopo aver condotto una campagna elettorale basata sul rinnovamento della classe politica e sul sostegno alla maggioranza povera e indigena.

Le strategie di governo, spesso controverse, hanno creato tensioni economiche ed etniche tra la popolazione indigena delle Ande e le comunità “non indigene” delle pianure.

La Bolivia ha tre regioni principali: area tropicale (Santa Cruz), vallate (Cochabamba e Sucre) e altopiani (La Paz, Oruro e Potosi).

Il clima è secco e fresco sulle vallate, asciutto e freddo sugli altopiani e caldo e umido nell’area tropicale.

Dicembre e febbraio sono i mesi più piovosi dell’anno. Il periodo migliore per visitare il Paese è tra marzo e novembre.

Tra i piatti tipici della Bolivia vi sono il lomo, il churrasco e il silpancho – tutti a base di carne. Sul lago Titicaca la specialità locale sono la trucha criolla (trota) e il pejerrey (sgombro).

Storie di bambini: Luis e Marisol

Bolivia, adozione a distanza per Luis e Marisol

La più grande discarica di Cochabamba si chiama Kara Kara. Quasi 5.000 bambini chiamano “casa” questa discarica – due di loro sono José Luis e Marisol. Sono due fratellini, il papà lavora in un mercato della città, mentre la mamma sta a casa con i bambini.

A causa del misero stipendio del papà, la maggior parte del denaro viene speso per acquistare il cibo. Per questo, José Luis e Marisol sono spesso nella discarica, alla ricerca di oggetti utili per la famiglia e giocattoli.

“Abbiamo trovato delle ruote e anche una bicicletta”, racconta José Luis. “Ho trovato anche dei pupazzi di stoffa da regalare ad altri bambini”.
“Vado alla discarica con mio fratello: non abbiamo giocattoli nuovi, ma solo quelli che troviamo qui”, dice Marisol.

Vivere a Kara Kara espone i bambini come José Luis e Marisol a una varietà di malattie infettive. Nonostante le sfide che devono affrontare, José Luis e Marisol amano frequentare il centro Compassion a cui sono iscritti da oltre due anni.

“Mi piace fare i compiti al centro perché mi aiutano e mi donano i libri per la scuola”, spiega Marisol.
“Impariamo tante cose sulla vita di Gesù e facciamo pranzo insieme agli altri bambini”, dice José Luis.

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