Bangladesh

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sul Bangladesh!

Dati e statistiche

Capitale: Dhaka
Popolazione: 166.28 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 62%, donne 53,4%
Accesso a fonti d’acqua: in città 85,8%, in campagna 84,4%
Aspettativa di vita: uomini 68 anni, donne 73 anni
Religione: islam 89,5%, induismo 9,6%, altre 0,9%
Mortalità infantile: 4,56% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 31,8%

Compassion in Bangladesh

Bangladesh, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 2003
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre oltre 37.700
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 105
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 160

5 fatti sul Bangladesh

  1. Il Bangladesh è uno dei Paesi più densamente popolati in tutto il mondo
  2. Oltre il 40% dei bambini del Bangladesh soffre di disturbi della crescita, una condizione irreversibile causata dalla malnutrizione nei primi anni d’età
  3. Gran parte della superficie del Bangladesh è sotto il livello del mare: il Paese è spesso colpito da alluvioni e cicloni
  4. Solo il 45% degli adolescenti del Bangladesh è iscritto alle scuole superiori
  5. Solo 30% delle donne partorisce in ospedale

Come si dice? Impara la lingua!

Il bengalese è la lingua ufficiale del Bangladesh, derivata dall’antico sanscrito. L’inglese è molto diffuso tra le classi sociali più ricche. Utilizza queste semplici frasi nelle lettere al tuo bambino sostenuto.

  • Sbagata (Benvenuto)
  • Ohe (Ciao)
  • Amara nama (Mi chiamo)
  • Tomake dhan yabada (Grazie)
  • Tumi kemana acha? (Come stai?)
  • Ami bhalo achi (Sto bene)
  • Isbara tomara mangala karuka (Dio ti benedica)

Informazioni utili

L’accesso a fonti d’acqua potabile è un grave problema nelle zone rurali e in quelle urbane del Bangladesh. Oltre il 90% della popolazione utilizza l’acqua dei pozzi come principale fonte d’acqua da bere.

Purtroppo, in Bangladesh, la quantità di arsenico presente negli acquedotti è alta e pericolosa per la salute. Dal 1993, le stime parlano di 35-77 milioni di persone cronicamente esposte all’arsenico, con conseguenti problemi sanitari come cancro e ritardi nello sviluppo cognitivo dei bambini.

Nonostante miglioramenti in anni recenti, la povertà è ancora profonda e diffusa in Bangladesh. Molti bambini sono sottopeso, il 41% soffre di disturbi della crescita. Disturbi facilmente prevenibili come la dissenteria sono causa di oltre 100.000 decessi infantili ogni anno.

In termini di lavoro, l’agricoltura è la maggior forma di occupazione – circa la metà dei bengalesi sono impiegati nel settore agricolo – ma le paghe sono bassissime. Di conseguenza, molti uomini e donne emigrano dal Bangladesh, spesso illegalmente.

I colonizzatori europei costituirono il Bangladesh come punto di scambio commerciale già nel XVI secolo.

La regione divenne parte delle Indie Britanniche fino al 1947, quando il Pakistan Occidentale e il Bengala Orientale (di cultura islamica) si separarono dall’India (di cultura hindu) e divennero parte di una nuova nazione, il Pakistan.

Il Bengala Orientale divenne Pakistan Orientale nel 1955, ma divenne indipendente nel 1971, anno in cui venne rinominato come Bangladesh.

Situato tra la Birmania e l’India, la maggior parte del Bangladesh si affaccia sul delta dei grandi fiumi che scorrono dall’Himalaya alla Baia del Bengala. Il terreno è prevalentemente pianeggiante, anche se ci sono colline nel sud-est del paese.

Il clima del Bangladesh è estremo, con temperature subtropicali e tropicali in estate che superano i 40 gradi e temperature invernali che raggiungono i -3 gradi.

La cucina locale del Bangladesh comprende piatti piccanti al curry: korma, rezala, masala gosht, pollo tikka e kabab boti, accompagnati da riso.

Il pane di tipo parata o naan è spesso un sostituito del riso, mentre il pesce d’acqua dolce è disponibile nella maggior parte delle città.

Le bevande più comuni sono il tè chai piccante e lo yogurt, mentre la frutta tropicale come mango, litchi e papaya sono molto apprezzati come dessert.

Laboni: una ragazza del Bangladesh

Bangladesh, adozione a distanza per Graciela

Laboni sta per raggiungere il diploma… ne è davvero entusiasta! I suoi genitori sono analfabeti e poveri e lei sa molto bene quanto è importante aver potuto studiare.

La sua casa è a circa 20 minuti dal centro Compassion: è cresciuta in questo luogo di gioia, dove ha sempre trovato un posto sicuro dove mangiare, studiare, frequentare corsi di formazione, giocare con gli amici e vivere un’infanzia e un’adolescenza felici.

Laboni non vede l’ora di proseguire gli studi: vuole accedere all’università e diventare una stilista di moda.

Nonostante le sfide affrontate dalla sua famiglia, Laboni è grata di aver ricevuto opportunità e aiuto grazie all’adozione a distanza con Compassion: oggi è una ragazza sicura di se e responsabile. Nel suo tempo libero ama disegnare e cucire abiti, un hobby che le permetterà di esaudire i propri sogni!

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