El Salvador

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi su El Salvador!

Dati e statistiche

Capitale: San Salvador
Popolazione: 6,14 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 90,4%, donne 86%
Accesso a fonti d’acqua: in città 97,5%, in campagna 86,5%
Aspettativa di vita: uomini 71 anni, donne 77 anni
Religione: cattolicesimo 57%, protestantesimo 21%
Mortalità infantile: 1,8% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 36,5%

Compassion in El Salvador

El Salvador, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1977
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre 50.200
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 350
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 214

4 fatti su El Salvador

  1. La popolazione di El Salvador è un mix di discendenti dei conquistatori europei e popolazioni indigene
  2. L'emergenza naturale più recente è rappresentata dall'uragano Ida, che ha peggiorato le condizioni di vita di 125.000 persone già in povertà
  3. L'estorsione è uno dei crimini più comuni nelle aree urbane, a causa delle presenze di gang criminali
  4. Migliaia di bambini vivono nelle cosiddette “zonas marginales” - quartieri baraccopoli dove le case sono costruite con lamiere di metallo, plastica e cartone

Come si dice? Impara la lingua!

Lo spagnolo è la lingua ufficiale di El Salvador (introdotto nel periodo coloniale), a cui si affiancano circa 70 dialetti locali.

  • ¡Hola! (Ciao!)
  • ¡Adiós! (Arrivederci!)
  • Mi nombre es (Mi chiamo)
  • ¿Cómo estás? (Come stai)
  • Estoy bien (Sto bene)
  • Gracias (Grazie)
  • Dios te bendiga (Dio ti benedica)

Informazioni utili

Piccola ma densamente popolata, El Salvador è una delle nazioni più violente al mondo. La disuguaglianza tra ricchi e poveri è ancora causa di gravi conflitti sociali, con più di un terzo della popolazione che vive in condizioni di estrema povertà.

Le catastrofi naturali, tra cui terremoti, uragani ed eruzioni vulcaniche, così come la crisi nella produzione di caffè, hanno portato a ulteriori difficoltà per i salvadoregni. Nel 2005 quasi 500.000 persone sono emigrate in Messico, alla ricerca di un futuro migliore. Nel 2009, le forti piogge causate dal tifone Ida hanno causato gravi danni alle abitazioni, costringendo alla fuga 75.000 salvadoregni.

La povertà, la guerra civile, i disastri naturali e le emigrazioni hanno lasciato il loro segno sulla società salvadoregna, allo stesso tempo vittima di un elevatissimo tasso di criminalità.

Il lavoro minorile è ancora molto diffuso nelle piantagioni di canna da zucchero. Bambini di 8 anni utilizzano i machete nel lavoro dei campi, lavorando fino a 9 ore al giorno. Per questo motivo, lesioni alle mani e alle gambe sono comuni tra i bambini.

Le cure mediche spesso non sono disponibili o con elevati costi a carico delle famiglie dei bambini feriti.

El Salvador è stato originariamente abitato da Aztechi, Pocomames e Lencas. Nel 1522, gli spagnoli arrivarono e colonizzarono il territorio di El Salvador. Dopo secoli di malcontento, la popolazione dichiarò l’indipendenza nel 1821.

El Salvador fu nuovamente devastato dalla guerra civile negli anni 1970 e 1980, alimentata dalla disuguaglianza tra ricchi e poveri. La guerra lasciò circa 75.000 morti. Nel gennaio del 1992, dopo lunghi negoziati, furono firmati accordi di pace tra militari e guerriglieri, portando a democratiche elezioni.

Il Paese sta cominciando a riprendersi da decenni di conflitto, ma è spesso colpito da disastri naturali quali terremoti e uragani.

In El Salvador il clima è tropicale, con due stagioni distinte. La stagione secca va da novembre ad aprile, mentre la stagione delle piogge va da maggio a ottobre, durante il quale il Paese riceve quasi tutta la pioggia annuale.

Le regioni costiere sono generalmente calde, con temperature che variano tra i 19 e i 38 gradi.

Il mais è alla base della cucina salvadoregna. Un piatto tipico è la pupusa, una sorta di frittella di farina di mais accompagnata da diversi tipi di ripieno: formaggi, carne tritata o fagioli neri.

Altri piatti comuni in El Salvador sono il gallo de chicha (pollo marinato) e la quesadilla (pane dolce).

Freddy: un ragazzo che vive in El Salvador

El Salvador, adozione a distanza per Freddy

Sono le 6 del mattino, ma Freddy è già sveglio da tempo. Non vede l’ora di entrare in aula, il suo sogno è quello di diventare un medico: grazie all’adozione a distanza, al suo impegno nello studio e all’incoraggiamento dei sostenitori, potrà farcela.

Freddy vive a Mariona, una periferia pericolosa, insieme alla madre e al fratello minore. Questo non è un posto tranquillo in cui vivere: molti ragazzi fanno parte di gang criminali.

In un ambiente così pericoloso e impoverito, Freddy ha imparato a impegnarsi e pregare per esaudire i suoi sogni. Tutti, al centro Compassion, conoscono Freddy e sanno che è un bravo ragazzo: sorride sempre ed è facile fare amicizia con lui.

Silvia, la mamma, si prende cura della famiglia. Lavora duramente al mercato, cercando di sostenere la sua famiglia. È orgogliosa di avere un futuro medico in famiglia.

Freddy spera che un giorno, quando sarà un medico, potrà prendersi cura di altri bambini, allo stesso modo con cui lo staff del centro Compassion si è occupato di lui: “Voglio diventare un medico perché voglio aiutare le persone intorno a me”, dice Freddy. “Tutti hanno bisogno di ricevere cure e amore, perché Dio li ama”.

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