Etiopia

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sul Etiopia!

Dati e statistiche

Capitale: Addis Abeba
Popolazione: 96,63 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 49,1%, donne 28,9%
Accesso a fonti d’acqua: in città 96,8%, in campagna 42,1%
Aspettativa di vita: uomini 58 anni, donne 63 anni
Religione: ortodossa 43,5%, islam 33,9%, protestantesimo 18,6%
Mortalità infantile: 5,6% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 39%

Compassion in Etiopia

Etiopia, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1974
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre 67.400
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 1.060
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 248

4 fatti sul Etiopia

  1. L’Etiopia è il secondo Paese più popoloso dell’Africa
  2. Quasi il 45% dei bambini soffre di ritardo della crescita, una condizione spesso irreversibile causata da malnutrizione cronica durante la prima infanzia
  3. La maggior parte delle donne, quasi il 75%, ha subito mutilazione genitale femminile
  4. Meno del 40% della popolazione in Etiopia è in grado di leggere e scrivere, uno dei più bassi tassi di alfabetizzazione in tutto il mondo

Come si dice? Impara la lingua!

L’amarico è la lingua ufficiale dell’Etiopia. L’Etiopia è una nazione multiculturale, dove si parlano oltre 80 lingue e 200 dialetti locali. Le principali lingue sono l’amarico, il tigrino e l’oromiffa. L’inglese è anche ampiamente diffuso.

  • Selam (Ciao)
  • Dehna Hunu (A presto)
  • Yikerta (Scusa)
  • Ameseginalehu (Grazie)
  • Dieu te bénisse (Dio ti benedica)
  • Indemin alleh? (Come stai?)
  • Dehna negn (Sto bene)
  • Geta yibarkih (Dio ti benedica)

Informazioni utili

L’Etiopia è immersa in condizioni di povertà estrema e diffusa. Con oltre 96 milioni di abitanti, il Paese è noto per la sua costante lotta contro le malattie, in particolare HIV/AIDS e malaria, con oltre 45.200 vittime ogni anno.

Anche se il tasso di infezione è leggermente diminuito negli ultimi anni, gran parte della popolazione non ha ancora una comprensione adeguata dei rischi legati a HIV/AIDS, a causa di percezioni sbagliate e mancanza di istruzione.

La malaria continua anche come una minaccia mortale per 50 milioni di etiopi che vivono in aree rurali infestate dalle zanzare. 47% della popolazione non possiede zanzariere o insetticida e solo un terzo dei bambini dorme al riparo dalle zanzare durante la notte.

La malaria contribuisce alla morte di 20% dei bambini sotto i cinque anni, con un altro 20% di vittime causate da dissenteria e 50% a causa della malnutrizione. Molti bambini sono sottopeso e soffrono di ritardi della crescita.

Il clima dell’Etiopia, combinato con politiche errate ed economia di sussistenza, è causa di siccità e carestie che portano milioni di persone sull’orlo della fame.

La storia di Etiopia è legata a periodi di indipendenza e di conflitto. Con l’eccezione di un periodo di cinque anni di occupazione italiana (1936-1941), l’Etiopia è sempre rimasta libera dal dominio coloniale.

Dal 1974 l’Etiopia fu vittima di una dittatura militare che, per due decenni, causò guerra civile e rivolte. Il Paese sprofondò nella nella violenza, gettando la popolazione nella povertà più estrema.

Negli stessi anni, siccità e carestia hanno acuito i gravi problemi del Paese, a cui ha fatto seguito una guerra contro la vicina Eritrea.

Dopo il trattato di pace, firmato nel novembre 2000, le controversie riguardanti i confini ufficiali sono ancora in corso.

L’ampio territorio dell’Etiopia è alla base di significative differenze climatiche, soprattutto tra pianure e altopiani. Le temperature in pianura sono generalmente alte per tutto l’anno, mentre gli altopiani offrono temperature più fredde durante il giorno e prossime allo zero nella notte.

La stagione delle piogge in Etiopia si estende tipicamente da marzo a settembre. Il clima è generalmente piacevole e il cielo è terso e limpido durante la stagione secca.

La chiesa ortodossa etiope ha influenzato in modo significativo la tradizione alimentare del Paese. Generalmente vengono rispettate le norme alimentari del Vecchio Testamento, evitando il consumo di determinati tipi di carne (tra cui quella di maiale).

L’injera, una sorta di pane azzimo spugnoso, è spesso consumato a fianco di stufati, verdure, carote, spinaci, patate e lenticchie. Il berberè, una miscela di spezie, è un ingrediente chiave della cucina in Etiopia.

Come tradizione, al posto delle posate, il cibo viene accompagnato alla bocca con le mani.

Nathnael: un bambino che vive in Etiopia

Etiopia, adozione a distanza per Nathnael

Nathnael perse il papà quando era ancora piccolo. La mamma, Tsedale, ha un piccolo negozio in cui vende abiti di seconda mano. Non è un lavoro molto redditizio, spesso fatica a prendersi cura di suo figlio. “Quando mio marito morì, la vita iniziò a diventare molto dura” racconta Tsedale.

Questa donna era spaventata, soprattutto per il futuro del piccolo Nathnael. Così, due anni fa si rivolse a una chiesa locale che collabora con Compassion, per avere un po’ di aiuto. Da quel momento, Nathnael venne accolto nel programma di adozione a distanza, ricevendo cure e speranza concreta.

Nathnael è oggi un bambino di 8 anni, intelligente e pieno di vita. Vuole diventare un ingegnere e ha speranza per il futuro, grazie alle opportunità e all’educazione che riceve al centro Compassion. La mamma ha meno preoccupazioni, sa che suo figlio potrà avere un futuro migliore del suo, grazie all’adozione a distanza!

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