Ghana

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sul Ghana!

Dati e statistiche

Capitale: Accra
Popolazione: 27,75 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 78,3%, donne 65,3%
Accesso a fonti d’acqua: in città 92,5%, in campagna 81,3%
Aspettativa di vita: uomini 63 anni, donne 68 anni
Religione: cristianesimo 71,2%, islam 17,6%, animismo 5,2%
Mortalità infantile: 3,8% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 28,5%

Compassion in Ghana

Ghana, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 2005
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre 54.300
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 560
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 223

4 fatti sul Ghana

  1. Solo il 14% dei ghanesi ha accesso a servizi igienici adeguati, uno dei tassi più bassi del mondo
  2. Il Ghana ha un ruolo importante nelle missioni di pace in Africa, con truppe schierate in Costa d’Avorio, Liberia, Sierra Leone e Repubblica Democratica del Congo
  3. Quasi il 35% dei bambini di età compresa tra 5 e 14 anni è coinvolto nel lavoro minorile: molti di questi bambini sono impiegati in lavori pericolosi per la salute
  4. Il Ghana ha uno dei più alti tassi di mortalità materna tra i Paesi in cui operiamo: attualmente, 1 donna su 250 rischia di morire durante il parto

Come si dice? Impara la lingua!

L’inglese è la lingua ufficiale del Ghana. Il Ghana è una nazione multietnica, dove convivono oltre 70 etnie, ognuna con un proprio dialetto.

  • Good morning (Buongiorno)
  • God bless you (Dio ti benedica)
  • Hello! (Ciao!)
  • How are you? (Come stai?)
  • I’m doing well (Sto bene)

Informazioni utili

Due decenni di stabilità politica stanno contribuendo alla crescita economica nel paese. Nonostante il relativo benessere, un terzo della popolazione vive ancora in estrema povertà.

La salute rappresenta una grande problema: malnutrizione e malattie prevenibili, combinate con la mancanza di cure mediche adeguate, pongono le vite dei più piccoli in serio pericolo.

Inoltre, un’istruzione di scarsa qualità nega a bambini e ragazzi la possibilità di raggiungere pienamente il proprio potenziale.

Il Ghana è stato il primo Paese dell’Africa sub-sahariana in cui arrivarono i colonizzatori europei: in primo luogo per il commercio dell’oro, più avanti per gli schiavi.

È stata una delle prime nazioni a ottenere l’indipendenza da una potenza coloniale (la Gran Bretagna). Formata dalla fusione della Costa d’Oro e del Togoland, il Ghana ha ottenuto l’indipendenza nel 1957.

Il Ghana ha subito una lunga serie di colpi di stato e dittature, fino alla nuova costituzione e al ripristino della democrazia nel 1992: negli ultimi anni il clima politico è lentamente migliorato ed ha dato il via alla crescita economica del Ghana.

Il Ghana si trova vicino all’Equatore e il clima tende a essere caldo tutto l’anno – a esclusione di alcuni periodi di piogge stagionali. Le stagioni più piovose vanno da aprile a giugno e da settembre a ottobre.

I mesi secchi, da novembre a marzo o luglio e agosto, sono i più agevoli per viaggiare.

Le temperature sono di circa 30 gradi e l’umidità rimane costante attorno a 80%.

La cucina del Ghana è molto saporita: peperoncini habanero, pepe della Caienna, pimento, curry, zenzero, aglio e cipolle sono utilizzati nella maggior parte dei piatti.

I piatti più comuni e amati dai ghanesi sono lo stufato di fagioli, pomodori fritti, stufato di spinaci, jollof (a base di riso piccante e carne). Tra gli ingredienti principali dei pasti tipici vi è il riso, il miglio, il mais, la manioca, le patate dolci e le banane.

Major: un bambino che vive in Ghana

Ghana, adozione a distanza per Major

Quando Major entrò a far parte del programma di adozione a distanza di Compassion, il suo comportamento aggressivo verso gli altri bambini e gli insegnanti gli fece guadagnare una cattiva reputazione. Anziché andare a scuola, Major trascorreva le sue giornate in una cava. Nelle rare occasioni in cui si presentava alle lezioni, si comportava in modo irruento verso chiunque.

Un giorno, si avvicinò piangendo a una delle insegnanti. Le spiegò che non aveva più un posto dove vivere perché la mamma si era risposata e non voleva più occuparsi di lui. Martha, questo il nome dell’insegnante del centro Compassion, decise di intervenire con pazienza, preghiere e amore.

“Non è stato facile, ma oggi posso dire con sicurezza che Major è cambiato”, racconta Martha che, nel frattempo, ha concluso le pratiche burocratiche per adottare il bambino come un proprio figlio. Oggi Major è tornato a studiare con regolarità e si comporta in modo corretto con gli altri.

“Ringrazio la mia nuova mamma Martha perché si prende cura di me. La amo, non mi insulta e non grida verso di me… sono felice!” spiega Major.

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