Guatemala

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sul Guatemala!

Dati e statistiche

Capitale: Guatemala City
Popolazione: 14,91 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 87,4%, donne 76,3%
Accesso a fonti d’acqua: in città 98,4%, in campagna 86,8%
Aspettativa di vita: uomini 70 anni, donne 74 anni
Religione: cattolicesimo, protestantesimo, religioni Maya
Mortalità infantile: 2,2% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 54%

Compassion in Guatemala

Guatemala, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1976
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre 49.300
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 470
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 192

4 fatti sul Guatemala

  1. Il Guatemala è uno dei principali corridoi per il traffico di droga dal Sud America verso gli Stati Uniti, con conseguente aumento di violenza tra bande, corruzione e riciclaggio di denaro
  2. La povertà tra i gruppi indigeni, che costituiscono la metà della popolazione, è molto alta: il 73% di loro vive in povertà e il 28% in estrema povertà
  3. Quasi la metà dei bambini guatemaltechi di età inferiore a 5 anni soffre di malnutrizione cronica, uno dei tassi di malnutrizione più alti nel mondo
  4. Ci sono 37 vulcani in Guatemala, 4 dei quali sono attivi

Come si dice? Impara la lingua!

Lo spagnolo è la lingua ufficiale dell’Guatemala, anche se l’inglese sta diventando sempre più diffuso.

  • ¡Hola! (Ciao!)
  • ¡Adiós! (Arrivederci!)
  • Mi nombre es (Mi chiamo)
  • ¿Cómo estás? (Come stai)
  • Estoy bien (Sto bene)
  • Gracias (Grazie)
  • Dios te bendiga (Dio ti benedica)

Informazioni utili

Gli investimenti a favore della popolazione in Guatemala sono tra i più bassi in America Latina. Più della metà della popolazione vive in condizioni di povertà e circa il 13% vive in estrema povertà.

Nelle zone rurali e tra le popolazioni indigene, la povertà è aggravata e diffusa: il 73% vive in povertà e il 28% vive in estrema povertà.

Quasi la metà dei bambini del Guatemala di età inferiore ai 5 anni soffre di malnutrizione cronica, uno dei tassi di malnutrizione più alti al mondo.

La diseguale distribuzione della ricchezza e la rapida crescita della popolazione del Guatemala hanno dato origine a uno dei più alti tassi di povertà in America Latina. La distribuzione del reddito del Paese è tra i più disuguali al mondo, con il 20% della popolazione più ricca che possiede quasi la metà della ricchezza nazionale.

Come ricchezza economica, la proprietà della terreni agricoli è concentrata nelle mani di poche persone: per i contadini è molto difficile migliorare la loro situazione.

Il Guatemala è un importante corridoio per il contrabbando di cocaina ed eroina dal Sud America agli Stati Uniti.

Il traffico di droga e di esseri umani è uno dei problemi più gravi e in crescita nel Paese: il Guatemala è nazione di origine, transito e destinazione di esseri umani per lo sfruttamento sessuale.

Il Guatemala è spesso colpito da cicloni tropicali: il più grave fu l’uragano Stan nel 2005, che causò centinaia di morti e quasi 1 milione di persone senza casa. Più della metà delle vittime erano bambini.

Il Guatemala fu la culla della civiltà Maya molto tempo prima dell’arrivo dei conquistadores spagnoli, giunti sul territorio a inizio 1500.

Durante il dominio coloniale spagnolo, la maggior parte dell’America centrale passò sotto il controllo della Capitaneria Generale del Guatemala.

Il primo insediamento spagnolo in Guatemala fu la città di Santiago, successivamente distrutta da un terremoto. Nel 17° secolo, Antigua divenne una delle città più ricche del continente americano, dove sorsero molte chiese barocche e la prima università dell’America centrale, Universidad de San Carlos, oggi più prestigiosa università della nazione.

Antigua venne distrutta da due terremoti nel 1773 ma i resti della sua architettura coloniale spagnola sono ancora visibili e sono stati dichiarati patrimonio dell’UNESCO.

Il Guatemala ottenne l’indipendenza dalla Spagna nel 1821, ma venne ufficialmente istituita come repubblica nel 1847, dopo una breve annessione con il Messico. Dal 1850 agli anni 1980, il Paese ha attraversato una serie di dittature, insurrezioni, colpi di stato e governi militari.

Dopo svariati tentativi per porre fine a decenni di violenze, nel 1996 fu finalmente firmato un trattato di pace tra autorità nazionali e guerriglieri.

L’alto tasso di criminalità e la grave corruzione sono motivo di preoccupazione per il Paese: nel settembre 2015, il presidente Otto Fernando Pérez Molina venne arrestato con l’accusa di corruzione.

Marzo e aprile sono i mesi più caldi e più secchi in Guatemala. La stagione delle piogge inizia a maggio e le zanzare dilagano nel Paese fino a ottobre. Ottobre e novembre sono i mesi più freschi dell’anno.

La stagione estiva va da ottobre a inizio maggio.

Tortillas di mais, riso, fagioli, tamales e banane sono alla base della dieta guatemalteca: tortillas e fagioli neri sono serviti ad ogni pasto. Un elemento essenziale sono i semi di zucca tostati e macinati.

La cucina guatemalteca offre una vasta gamma di piatti tradizionali, tra cui la salsa pepián, realizzata con cipolle, pomodori e peperoni. Lungo la costa caraibica, i piatti a base di frutti di mare sono molto popolari.

Elza: una giovane insegnante Compassion in Guatemala

Guatemala, adozione a distanza per Elza

Elza ha sempre vissuto a La Fragua, una regione molto arida del Guatemala. Per tutta l’infanzia di Elza, il papà ha sempre lottato con la dipendenza da alcool, provocando frequenti scontri in famiglia. Elza ha trascorso molti anni nella paura.

Quando Elza iniziò a frequentare il centro Compassion della zona, la vita cominciò a cambiare: nessuno urlava contro di lei, gli insegnanti sorridevano e parlavano con lei in modo affettuoso.

“Percepii subito la differenza tra casa mia e il centro Compassion” racconta Elza. “I miei insegnanti mi trattavano sempre con affetto e mi parlavano dell’amore di Dio per i bambini come me”.

Mentre era al centro, Elza scoprì l’affetto di una persona lontana: era la sua sostenitrice, che dall’altra parte del mondo le scriveva parole ricche di incoraggiamento: “Le sue parole era per me come un piccolo rifugio di pace. Mia mamma non sapeva leggere, quindi le leggevo ad alta voce le lettere che ricevevo perché volevo che anche lei ricevesse le stesse parole d’amore”.

All’età di 17 anni, Elza ebbe l’opportunità di diventare insegnante per bambini di età inferiore a 6 anni nel suo stesso centro Compassion: “Voglio condividere con questi piccoli le cose che ho imparato dalla mia sostenitrice” spiega Elza.

“Voglio far loro sapere che non importa quello che stanno attraversando perché Dio li ama e qui al centro Compassion troveranno sempre qualcuno che si occuperà di loro”.

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