Honduras

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sull'Honduras!

Dati e statistiche

Capitale: Tegucigalpa
Popolazione: 8,74 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 88,4%, donne 88,6%
Accesso a fonti d’acqua: in città 97,4%, in campagna 88,6%
Aspettativa di vita: uomini 69 anni, donne 72 anni
Religione: cattolicesimo 97%, protestantesimo 3%
Mortalità infantile: 1,8% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 24%

Compassion in Honduras

Honduras, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1974
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre 47.400
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 330
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 200

4 fatti su Honduras

  1. Nel 2012, San Pedro Sula, città del nord-ovest, è stata nominata la città più violenta del mondo per il secondo anno consecutivo
  2. L’Honduras è il secondo paese più povero dell’America Centrale
  3. L’Honduras ha una popolazione giovane, con il 50% degli honduregni di età inferiore ai 19 anni
  4. Quasi un terzo dei bambini soffre di ritardi della crescita, una condizione spesso irreversibile causata da malnutrizione cronica durante la prima infanzia

Come si dice? Impara la lingua!

Lo spagnolo è la lingua ufficiale dell’Honduras. Nel paese convivono diverse etnie amerindie, di cui sono state riconosciute circa 10 lingue.

  • ¡Hola! (Ciao!)
  • ¡Adiós! (Arrivederci!)
  • Mi nombre es (Mi chiamo)
  • ¿Cómo estás? (Come stai)
  • Estoy bien (Sto bene)
  • Gracias (Grazie)
  • Dios te bendiga (Dio ti benedica)

Informazioni utili

L’Honduras è il secondo Paese più grande del Centro America e uno dei più poveri. Le magnifiche rovine Maya di Copán sono i resti di una civiltà che fiorì tra il quarto e il nono secolo.

Cristoforo Colombo sbarcò in Honduras per il suo ultimo viaggio nel 1502. Nel 1525, la Spagna iniziò la conquista del Paese alla ricerca di oro e argento.

L’Honduras si liberò del dominio spagnolo e divenne ufficialmente indipendente nel 1840. Da allora, diversi dittatori governarono il Paese e si sono susseguite circa 300 ribellioni interne e guerre civili.

L’Honduras è stato devastato dall’uragano Mitch nel 1998, che ha ucciso circa 5.600 persone e ha causato circa 2 miliardi di euro di danni.

L’Honduras è il secondo Paese più grande del Centro America e uno dei più poveri. Le magnifiche rovine Maya di Copán sono i resti di una civiltà che fiorì tra il quarto e il nono secolo.

Cristoforo Colombo sbarcò in Honduras per il suo ultimo viaggio nel 1502. Nel 1525, la Spagna iniziò la conquista del Paese alla ricerca di oro e argento.

L’Honduras si liberò del dominio spagnolo e divenne ufficialmente indipendente nel 1840.

Da allora, diversi dittatori governarono il Paese e si sono susseguite circa 300 ribellioni interne e guerre civili.

L’Honduras è stato devastato dall’uragano Mitch nel 1998, che ha ucciso circa 5.600 persone e ha causato circa 2 miliardi di euro di danni.

Il clima dell’Honduras è stabile durante tutto l’anno. Nelle aree montuose dell’entroterra le temperature superano raramente i 20 gradi, mentre le zone costiere sono più calde e umide, con temperature prossime ai 30 gradi durante tutto l’anno.

Il piatto più famoso della cucina honduregna è la baleada, una sorta di tortilla di farina condita con diverse combinazioni di ripieni.

Altri piatti comuni dell’Honduras sono le uova strapazzate, il formaggio, la panna acida, i fagioli fritti, e la carne con avocado. Il platano viene consumato sia fritto (simile a patate fritte) che fresco.

Un piatto conosciuto in tutto il Paese è il pesce fritto yojoa, coperto di spezie e accompagnato da cipolle sottaceto, cavolo rosso e patate.

Brian: un bambino che vive in Honduras

Honduras, adozione a distanza per Brian

Brian, 6 anni, vive in Honduras con i suoi genitori e due fratellini in una piccola casa di campagna. Il papà, Melvin, lavora come calzolaio e talvolta come giardiniere, ma i 150 lempiras che guadagna ogni giorno (equivalenti a circa 6 €) non sono sufficienti a soddisfare le esigenze della famiglia.

Da circa sei mesi, grazie al programma di adozione a distanza, Brian ha iniziato a frequentare il centro Compassion: ha la possibilità di ricevere cibo, educazione cristiana, aiuto nello studio, cure mediche e supporto da parte dello staff locale.

“Sono grata per l’aiuto che sta ricevendo mio figlio” racconta Marlen, la mamma. “Ogni madre vorrebbe il meglio per i propri figli”.

Brian ama giocare a calcio con gli amici ed è molto attivo: quando è a casa aiuta i genitori nei lavori di casa, tra cui lavare i piatti e i vestiti e non vede l’ora di condividere con i genitori le canzoni che impara al centro!

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