In Indonesia è in corso una rapida crescita urbana, ma la conservazione delle foreste e dei terreni agricoli è a rischio.
Mentre la povertà e una bassa aspettativa di vita persistono in tutta l’Indonesia, in particolare nelle zone rurali, ci sono stati progressi negli ultimi anni.
Sono state avviate, da luglio 2010, diverse iniziative governative per ridurre la povertà, con attività di protezione sociale in tutta la nazione.
Trovandosi all’incrocio di placche tettoniche, molte parti dell’Indonesia sono ad alto rischio di terremoti ed eruzioni vulcaniche. Centinaia di migliaia di famiglie sono gravemente colpite da calamità naturali negli ultimi anni.
Nel 2004, oltre 168.000 furono uccise dalla furia di uno tsunami e un terremoto del 2009 colpì e uccise oltre 1.000 persone.
Purtroppo, queste emergenze naturali hanno portato a un drammatico aumento del numero di bambini che vivono in strada. Molti di loro soffrono abusi, sfruttamento sessuale e traffico internazionale.
Diversi attacchi terroristici hanno preso di mira l’Indonesia nei primi anni 2000, con esplosioni in una discoteca di Bali nel 2002 (202 vittime) e tre attacchi consecutivi su nei turistici di Bali nel 2005.
L’Indonesia è una repubblica indipendente composta da oltre 17.500 isole. Gli olandesi iniziarono a colonizzare l’Indonesia nei primi anni del 17° secolo; dopodiché, le isole furono occupate dal Giappone dal 1942 al 1945.
L’Indonesia ha dichiarato la propria indipendenza dopo la resa del Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma solo dopo quattro anni di negoziati, ostilità frequenti e mediazione da parte delle Nazioni Unite.
La Papua Occidentale entrò a far parte dell’Indonesia nel 1969, dopo un referendum controverso. Da allora, ci sono state le richieste di indipendenza da parte di alcuni abitanti di Papua. In questa regione si verificano da decenni scontri e resistenza armata, passando praticamente inosservati dal mondo esterno e dai media.
Il clima dell’Indonesia è tropicale, caldo e umido. Le zone interne e montuose sono inceve più fresche.
Al posto delle quattro stagioni, l’Indonesia ne ha due: quella delle piogge (tra ottobre e aprile) e quella secca o asciutta (tra maggio e settembre).
Anche se viaggiare nella stagione umida non è solitamente difficile, il periodo migliore per visitare l’Indonesia è durante la stagione asciutta.
La cucina indonesiana varia molto da regione a regione ed è influenzato dalle tradizioni cinesi, europee, mediorientali e indiane.
Il riso è l’alimento base e di solito è servito con un contorno di carne e verdure. Le spezie (in particolare il peperoncino), il latte di cocco, il pesce e il pollo sono ingredienti fondamentali della cucina indonesiana.