Nicaragua

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sul Nicaragua!

Dati e statistiche

Capitale: Managua
Popolazione: 5,90 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 82,4%, donne 83,2%
Accesso a fonti d’acqua: in città 99,3%, in campagna 69,4%
Aspettativa di vita: uomini 70 anni, donne 75 anni
Religione: cattolicesimo 58%, protestantesimo 23%
Mortalità infantile: 1,9% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 42,5%

Compassion in Nicaragua

Nicaragua, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 2002
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre oltre 46.700
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 320
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 166

4 fatti su Nicaragua

  1. Il Nicaragua è il Paese più vasto del Centro America
  2. Il Nicaragua è il secondo Paese più povero della regione, dopo Haiti
  3. Oltre il 20% dei bambini del Nicaragua soffre di disturbi della crescita, una condizione spesso irreversibile derivante da malnutrizione cronica durante la prima infanzia
  4. Il 40% per cento delle ragazze nicaraguensi sono già sposate all’età di 18 anni.

Come si dice? Impara la lingua!

Lo spagnolo è la lingua ufficiale del Nicaragua, parlato da oltre il 95% della popolazione. L’inglese è diffuso e le lingue indigene sono tuttora parlate in molte aree del Paese.

  • ¡Hola! (Ciao!)
  • ¡Adiós! (Arrivederci!)
  • Mi nombre es (Mi chiamo)
  • ¿Cómo estás? (Come stai)
  • Estoy bien (Sto bene)
  • Gracias (Grazie)
  • Dios te bendiga (Dio ti benedica)

Informazioni utili

Nonostante gli sforzi degli ultimi anni per ridurre la povertà, il Nicaragua ha ancora forti disuguaglianze tra ricchi e poveri. Più del 40% della popolazione vive in condizioni di povertà, con il 15% dei nicaraguensi che vive in condizioni di estrema povertà.

Questo è ulteriormente complicato dalla vulnerabilità della popolazione in caso di catastrofi naturali, tra cui terremoti, eruzioni vulcaniche, siccità, inondazioni, frane e uragani. L’uragano Felix che colpì il Nicaragua nel 2007 causò danni a 33.000 famiglie, con oltre 100 morti e infrastrutture e abitazioni distrutte.

Il Nicaragua è uno dei Paesi di transito di cocaina destinata agli Stati Uniti.

Il nome Nicaragua è traducibile letteralmente come “circondato da acqua” grazie alle coste bagnate dall’Oceano Pacifico e dal Mar dei Caraibi.

La costa del Pacifico venne colonizzata dagli spagnoli nei primi anni del 16° secolo: il Paese venne dichiarato indipendente nel 1821. La Gran Bretagna occupò la costa caraibica nella prima metà del 19° secolo, ma cedette il controllo della regione nei decenni successivi.

La diffusa corruzione provocò una guerra civile nel 1979 che portò al potere i gruppi marxisti-sandinisti.

Gli Stati Uniti finanziarono gruppi di guerriglieri anti-sandinisti per gran parte degli anni 1980, ma il voto del 2006 e del 2011 vide il ritorno dell’ex presidente sandinista Daniel Ortega.

La variegata geografia del Nicaragua è all’origine dei tanti microclimi che caratterizzano il Paese. Sulla costa pacifica, la stagione delle piogge va da maggio a novembre e la stagione secca da novembre ad aprile.

In estate, le temperature si mantengono sui 30 gradi. Le regioni montuose sono fresche tutto l’anno, mentre le zone costiere sono temperate.

Il gallo pinto (riso e fagioli), è uno dei piatti più comuni della cucina nicaraguense, generalmente servito come in ogni pasto. Patacones (banane verdi fritte), nacatamales (pasta di mais con carne, riso e verdure, bollita in foglia di banana) e frutti tropicali sono diffusi in tutto il Paese.

Jeffry: un bambino che vive in Nicaragua

Nicaragua, adozione a distanza per Jeffry

Quando venne aperto un centro Compassion a Tipitapa, i familiari del piccolo Jeffry (4 anni) erano molto emozionati nel sapere che sarebbe stato parte del programma di adozione a distanza.

Negli ultimi anni, il villaggio di Tipitapa è stato al centro di violenze da parte delle gang giovanili. Questi problemi sociali rendono il programma Compassion ancora più importante per i bambini e i ragazzi della zona, per dare loro una speranza e una vita piena d’amore.

Jeffry è un bambino vivace e intelligente: ama correre e giocare con gli amici, il suo sorriso mostra tutto il suo amore per la vita ed è sempre felice di frequentare le attività al centro Compassion. La nonna Fidelia e il papà Jairo si prendono cura di lui, da quando la mamma lasciò la famiglia.

“Voglio che Jeffry possa studiare e ricevere amore e tutto ciò che non avuto da bambino”, racconta il papà.

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