Tailandia

A Compassion siamo felici di lavorare a favore dei bambini e fare la differenza nelle comunità più povere dei Paesi in via di sviluppo.

Ognuna di queste nazioni ha la sua storia e la sua cultura e, al tempo stesso, ognuna di esse affronta particolari sfide e problemi. Quindi, mettiti comodo e scopri di più insieme a noi sulla Tailandia!

Dati e statistiche

Capitale: Bangkok
Popolazione: 67,97 milioni
Scolarizzazione popolazione adulta: uomini 96,6%, donne 96,7%
Accesso a fonti d’acqua: in città 97,6%, in campagna 98%
Aspettativa di vita: uomini 71 anni, donne 77 anni
Religione: buddismo 93,6%, islam 4,9%, cristianesimo 1,2%
Mortalità infantile: 1,8% (prima di aver compiuto 1 anno)
Popolazione al di sotto della soglia di povertà: 13,8%

Compassion in Tailandia

Tailandia, adozione a distanza

Anno inizio programmi: 1972
Bambini nel programma di adozione a distanza: oltre oltre 70.900
Bambini sostenuti dall’Italia: più di 1.070
Numero di centri per lo sviluppo infantile: 345

4 fatti sulla Tailandia

  1. Da gennaio 2004, migliaia di persone sono state uccise e ferite nelle violenze causate dalle minoranze indipendentiste malesi del sud della Tailandia
  2. Il traffico sessuale minorile rimane un problema molto grave: i bambini delle minoranze etniche sono particolarmente vulnerabili
  3. In Tailandia oltre 435.300 persone sono sieropositive e ogni anno muoiono 18.400 persone affette da HIV/AIDS
  4. La metà degli abitanti nelle montagne della Tailandia non hanno cittadinanza tailandese, in quanto manca la documentazione per dimostrare che uno o entrambi i genitori siano nati nel Paese

Come si dice? Impara la lingua!

La lingua ufficiale della Tailandia è il tailandese (noto anche come thai). Sono diffuse numerose le lingue tribali e l’inglese è una materia scolastica obbligatoria, ma il numero di persone fluenti rimane molto basso, soprattutto al di fuori delle città.

  • Sawatdii (Ciao)
  • Báai baai (Arrivederci)
  • Phom cher (Mi chiamo)
  • Khoop khun (Grazie)
  • Sabaaydii mai? (Come stai?)
  • Sabaaydii (Sto bene)
  • Phra Jiaow wei pon! (Dio ti benedica!)

Informazioni utili

La Tailandia sta vivendo un rapido sviluppo sociale, grazie al passaggio da un’economia agricola a una dominata dall’industria. Tuttavia, rimangono profonde disuguaglianze socio-economiche tra popolazione ricca e popolazione povera.

La mancanza di campagne di prevenzione contro HIV/AIDS è una delle cause principali per il diffuso contagio. Persistono negativi preconcetti sociali nei confronti dei malati: secondo alcune indagini, il 29% dei tailandesi non consentirebbe a un insegnante sieropositivo di insegnare e il 65% non acquisterebbe cibo da negozianti affetti dalla malattia.

La Tailandia è Paese di partenza, transito e destinazione di uomini, donne e bambini vittime della tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale.

I migranti, le minoranze etniche e le ragazze e le donne delle minoranze etniche sono particolarmente vulnerabili a causa della loro mancanza di cittadinanza: non possono possedere terreni, viaggiare liberamente e non hanno accesso ai servizi.

Il regno Thai venne fondato a metà del 14° secolo. Conosciuto come Siam fino al 1939, la Tailandia è l’unico Paese del sud-est asiatico mai colonizzato da alcuna potenza europea.

Nel 1932, una rivoluzione senza spargimento di sangue portò a una monarchia costituzionale. Alleata con il Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, la Tailandia divenne un alleato degli Stati Uniti a seguito del conflitto.

Dal 1932, il Paese ha attraversato oltre 30 colpi di stato. La continua tensione tra il Partito del Potere Popolare (PPP) e l’Alleanza popolare per la democrazia (PAD) ha portato a un colpo di stato militare guidato dal PPP nel 2006 e a numerose manifestazioni violente da parte del PAD.

Nel novembre 2008, il governo tailandese dichiarò lo stato di emergenza, dopo che manifestanti anti-governativi bloccarono due aeroporti, causato drammatiche perdite per il settore turistico e per le esportazioni.

Nel Paese si verificano spesso disordini politici a causa di improvvisi cambiamenti di leadership, proteste e colpi di stato militari.

Il periodo migliore per visitare la Tailandia è tra novembre e febbraio: sono i mesi meno piovosi e non eccessivamente caldi. Le spiagge e le isole del Sud della Tailandia sono una delle mete migliori per questo periodo dell’anno, quando le temperature sono più miti.

Anche se viaggiare durante la stagione delle piogge (da luglio a ottobre) può essere difficile, le temperature tendono a essere più fresche, i turisti sono meno numerosi e il paesaggio è lussureggiante e verde.

In Tailandia, il cibo è un aspetto importante di ogni momento di aggregazione. Di solito, i piatti sono condivisi tra i presenti.

Le ricette più popolari includono pesce, pasta, carne e riso mentre la frutta fresca è generalmente offerta come dessert.

Lalita: una bambina che vive in Tailandia

Tailandia, adozione a distanza per Eden

Lalita ha 10 anni e vive in un villaggio di montagna della Tailandia. Quasi ogni giorno percorre i lunghi sentieri che la portano a scuola e al centro Compassion: ama leggere e cantare con gli altri bambini, in una struttura realizzata per loro in collaborazione con una chiesa locale.

Quando torna a casa, Lalita svolge diversi lavori, tra cui pulire il pavimento, lavare i piatti e prendersi cura delle galline, proteggendole dai predatori notturni.

I genitori lavorano come agricoltori: a volte riescono a raccogliere abbastanza riso per riuscire a venderlo o barattarlo con i vicini per avere altro cibo.

Solitamente, i bambini come Lalita abbandonano la scuola appena sono abbastanza grandi per aiutare i loro genitori nei campi.

Nel centro Compassion, gli insegnanti hanno molto lavoro da fare: da un lato hanno il compito di prendersi cura dei bambini, dall’altro si preoccupano di convincere i genitori a permettere ai loro figli di continuare a studiare.

E i risultati iniziano a mostrare i primi frutti: sta infatti aumentando la scolarizzazione di bambini e ragazzi!

“Ho imparato a leggere e scrivere al centro Compassion. Mi piace molto la mia insegnante, si preoccupa molto per me” racconta Nethmi con un sorriso.

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