3 agosto, 2026
Dopo la perdita del padre, Dayana e la sua famiglia trovano speranza: grazie alla fede in Gesù e al sostegno concreto di Compassion, guardare avanti con speranza

Prima ancora che il sole cocente illumini il quartiere, Dayana, quindici anni, è già sveglia. Si prepara per affrontare una nuova giornata.
Dayana sogna di diventare infermiera. Ma da quando suo padre è morto di cancro, le difficoltà della famiglia sono diventate sempre più pesanti.

“Quando mio marito era vivo, lavoravamo insieme nei campi di cotone e mais tutto il giorno. Era un lavoro duro, ma era tutto ciò che potevamo fare per i nostri figli”, racconta Maria, la mamma.
Nonostante tutto, Maria affronta la vita con gratitudine e una forza straordinaria: “Mio marito conosceva Cristo. Noi dobbiamo andare avanti. Dio è con noi e non ci lascia mai soli”.

Quando Dayana aveva tre anni, è stata iscritta al centro Compassion gestito dalla chiesa locale. Da allora, quel luogo è diventato una fonte di incoraggiamento e speranza per tutta la famiglia.
Appena l’insegnante di Dayana e la direttrice del centro hanno saputo della morte del padre, sono intervenute subito. Hanno portato aiuto concreto alla famiglia.

“Abbiamo un fondo speciale per sostenere le famiglie in difficoltà”, spiega la direttrice, Jessenia. “Dayana e sua mamma avevano bisogno di cesti alimentari. Siamo grati a Dio per poter essere al loro fianco”.
La cura dei bambini è una priorità. Al centro, imparano nuove abitudini alimentari e ricevono visite mediche durante tutto l’anno. Anche i cesti vengono preparati con attenzione, scegliendo alimenti nutrienti come uova, fagioli e pesce.

“Consegnare questi cesti è anche un’occasione per condividere l’amore di Dio”, aggiunge Jessenia.
Oggi, grazie al sostegno del centro Compassion, la famiglia ha ritrovato speranza. Dayana e Maria guardano avanti con più fiducia.

“Se non fosse per Compassion, non avremmo ricevuto tutto questo aiuto”, racconta Dayana. “Ho attraversato momenti difficili, soprattutto durante la malattia di mio padre. Ma loro erano lì, pregavano per noi e si prendevano cura di noi”.
Poi continua: “Mi hanno incoraggiata a studiare con impegno e ho imparato che, con Cristo nei nostri cuori, possiamo affrontare qualsiasi cosa”.

Anche Maria riconosce quanto questo sostegno sia stato fondamentale. “Avere mia figlia iscritta al centro ha aiutato tutta la nostra famiglia. È grazie a lei che riceviamo questo supporto”.
“Quando mio marito è venuto a mancare, venivano con i cesti alimentari. Questo mi dava grande gioia. Venivano anche a trovarci, ci chiamavano. Non ci siamo mai sentiti soli”.
Per mamma Maria, quell’aiuto ha un significato profondo: “Non ci siamo mai sentite soli. Ci hanno sempre aiutato come una vera famiglia in Cristo. Dio sapeva che avremmo attraversato questi momenti difficili e ci ha mandato le persone del centro”.

Il cammino di questa famiglia non è facile, ma grazie a un cuore pieno di fede e a una comunità amorevole, Maria e Dayana vanno avanti un giorno alla volta.
A volte, la speranza arriva da qualcosa di semplice, proprio come un cesto pieno di cibo.
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